Perché si parla di Obamagate e perché Trump lo sta cavalcando

di Daniele Tempera | 11/05/2020

Trump
  • Mentre gli Usa hanno a che fare con le drammatiche conseguenze dell'epidemia da Covid-19, Trump va al contrattacco

  • Il presidente americano ha accusato l'amministrazione Obama di aver tramato contro di lui nel casso Russiagate

  • E le accuse si spostano fino alla gestione dell'epidemia da febbre suina del 2009

Mentre in USA si continua a morire di Covid-19, con le vittime che superano la quota di 80.000, su twitter ieri l’hashtag #Obamagate è diventato trending topic. Di che si tratta? Lanciato da attivisti e personalità dell’amministrazione Trump è un atto di accusa del presidente americano contro il suo predecessore, colpevole di aver “tramato contro di lui” nel caso del cosidetto RussiaGate. Trump l’ha definito addirittura “il più grande crimine della storia americana”

Secondo Trump, Obama avrebbe utilizzato le ultime settimane della sua carica per sabotare la nuova amministrazione repubblicana. In particolare, secondo il presidente repubblicano, il suo predecessore avrebbe cospirato per far cadere l’ex consigliere per la Sicurezza Nazionale Michael Flynn, pesantemente coinvolto nel Russiagate, l’inchiesta che correlava la vittoria di Trump a una pesante ingerenza russa e dei servizi segreti di Mosca. Flynn aveva dichiarato di aver mentito all’FBI nell’inchiesta sui presunti legami fra Trump e il Cremlino ed era stato messo per questo in stato d’accusa dal procuratore Robert Mueller. Accuse che sono cadute nei giorni scorsi con una mossa a sorpresa del dipartimento di Giustizia; sentenza che ha stupito molto l’ex presidente Obama che ha detto che la decisione “mette a rischio la comprensione dello stato di diritto” e che ha invece dato benzina alla retorica trumpiana che è passato subito al contrattacco nei confronti dell’ex presidente, accusandolo di tramare contro la sua presidenza.

E se nei giorni scorsi Obama ha attaccato Trump sulla gestione della pandemia, definendola “un disastro”, anche questa volta il presidente in carica è passato al contrattacco affermando che la gestione dell’epidemia di febbre suina, che nel 2009 costò agli Usa quasi 12mila morti, fu fallimentare. Alla presidenza c’erano ai tempi Obama e Biden, il candidato sfidante delle presidenziali del 2020, era il suo vice. La corse verso le elezioni, in un’America flaggellata dalla piaga del Covid-19, è appena iniziata.