Nastri d’argento 2020, premio alla carriera per Toni Servillo

di Thomas Cardinali | 26/05/2020

Toni Servillo aggiunge al suo sconfinato palmares anche il Nastro d’Argento alla Carriera 2020, riconoscimento che il Direttivo dei Giornalisti Cinematografici assegna tradizionalmente a coloro che si sono contraddistinti nel corso della loro carriera.

Il premio è stato assegnato dal Sindacato presieduto da Laura Delli Colli con la seguente motivazione: “Un protagonista che continua a lasciare il segno regalandoci personaggi e interpretazioni sempre indimenticabili, nel cinema quest’anno con L’uomo del labirinto di Donato Carrisi, 5 è il numero perfetto, film d’esordio di Igort e, anche nel doppiaggio, con la bellissima voce di Leonzio in un piccolo gioiello come L’invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo MattottiÈ un perfezionismo, il suo, che continua ad affascinarci e fa la differenza anche nella qualità, nata oltre lo schermo e prima dello schermo, nel suo fare teatro”.

La presidente ha poi sottolineato i meriti artistici dei tanti personaggi interpretati da Toni Servillo, per i quali in passato era già stato premiato dai Nastri d’Argento: “Personaggi come i sorrentiniani Tony Pistoia de L’uomo in più, Il Divo Giulio o Jep Gambardella che a Hollywood piace perfino per le giacche o il  Titta de Le conseguenze dell’amore, sono icone in un quarantennio di performance che,  tra teatro e cinema, continuano a sorprendere il pubblico come la stampa e la critica senza dimenticare le inquietudini di certi inquirenti che – dal Commissario de La ragazza del lago all’agente Vogel de La ragazza nella nebbia fino all’investigatore Genko de L’uomo del labirinto – ci regalano, tra il  giallo e il noir, un’altra gamma delle sue interpretazioni”.

Toni Servillo riceverà il Nastro d’Argento  alla Carriera, come i vincitori del Nastro dell’Anno andato al film di Giorgio Diritti “Volevo Nascondermi” con Elio Germano, nel corso della serata di premiazione prevista alla fine di Giugno a Roma in presenza come già annunciato dal sindacato.