Nuovo stop al muro in Messico: i giudici congelano i fondi del Pentagono

di Gaia Mellone | 04/07/2019

Nuovo stop al muro in Messico: i giudici congelano i fondi del Pentagono
  • La corte d'appello federale di San Francisco ha confermato la sentenza che congelava i fondi del Pentagono

  • Donald Trump voleva accedervi per costruire il muro in Messico dirottando il denaro destinato alla lotta antidroga

  • Lo scorso 27 febbraio la Camera di Washington aveva già revocato lo stato di emergenza nazionale alla frontiera

Dopo l’approvazione da parte della Camera di Washington della risoluzione che revocava lo stato di emergenza nazionale lo scorso 27 febbraio, ora la costruzione del muro in Messico tanto caro a Donald Trump subisce un nuovo stop. La corte di appello di San Francisco ha infatti confermato il congelamento dei fondi del Pentagono a cui voleva attingere il Presidente Usa, che aveva presentato ricorso.

Nuovo stop al muro in Messico: i giudici congelano i fondi del Pentagono

Donald Trump voleva attingere ai fondi del Pentagono destinati alla lotta antidroga per costruire il muro in Messico, unendoli ai fondi derivati dalla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. I fondi del Pentagono sono stati però congelati dalla Corte del 9° circuito , con 2 voti contro 1, respingendo la richiesta avanzata dall’amministrazione di cancellare l’ingiunzione che blocca l’accesso ai fondi.  «Quanto all’interesse pubblico concludiamo che è meglio servito rispettando l’assegnazione costituzionale del potere di spesa al Congresso» hanno scritto i due giudici Michelle Friedland, nominato da Barack Obama, e Richard Clifton, nominato da George W. Bush. L’unico ad aver votato a favore di Donald Trump è stato il giudice N. Randy Smith, nominato durante l’amministrazione di Bush.

(Credits immagine di copertina:  © Joel Angel Juarez/ZUMA Wire)