La proposta del Movimento 5 Stelle: «Vietato macellare cani e gatti»

di Gaia Mellone | 13/05/2019

  • La proposta del Movimento 5 Stelle per inserire il divieto di macellazione per cani e gatti

  • Il testo verrà discusso dalla Commissione giustizia della Camera

  • La macellazione in Italia è regolata dal 1928

Vietato mangiare cani e gatti:il Movimento 5 Stelle propone un disegno legge apposito, per colmare un gap legislativo. In Italia infatti non esiste il divieto di macellazione per i due animali, un gap legislativo che il deputato Carmelo Massimo Misiti intende colmare.

La proposta del Movimento 5 Stelle: «Vietato macellare cani e gatti»

Come spiega il deputato 5 stelle Carmelo Massimo Misiti a La Stampa, la normativa di riferimento è un decreto regio del 20 dicembre 1928, dove è stabilito che «la macellazione è consentita solo nei pubblici macelli e, a riguardo, si riferisce solo ai bovini, bufalini, suini, ovini, caprini ed equini». Questo significa che è permesso «mangiare il manzo, il bufalo, la mucca, il toro, il maiale, il cinghiale, le capre, gli agnelli, le pecore e i cavalli». Nulla viene detto né su cani e gatti, in Italia considerati animali domestici, né sui leporidi. «Se dovessimo ritenere questo elenco vincolante non sarebbe neanche legale mangiare coniglio e pollo – continua Misiti su La Stampa – Ma visto che vengono abitualmente venduti in macelleria, dobbiamo ritenere che l’elenco si riferisce solo a determinate macellazioni».

Il testo della proposta di legge che verrà discussa dalla Commissione giustizia della Camera, prevede quindi di inserire il divieto di macellazione anche per cani e gatti, con una pena di arresto da quattro mesi a due anni insieme ad un’ammenda che va dai 5.000 ai 50.000 euro per ogni animale macellato. L’unico divieto attualmente in vigore su cani e gatti, oltre al più generale divieto di maltrattamento degli animali, è una normativa europea che ne vieta l’uccisione per fini legati al mondo dell’abbigliamento.

(Credits immagine di copertina: Pixabay License)