Clamoroso (ma neanche troppo) all’Old Trafford: Mourinho dice goodbye al Manchester United

di Enzo Boldi | 18/12/2018

José Mourinho
  • Dopo due anni e mezzo, José Mourinho dà l'addio alla panchina del Manchester United

  • Le dimissioni comunicate via Twitter dai Red Devils

  • All'Old Trafford lo Special One ha festeggiato una Coppa di Lega, un Community Shield e una Europa League

Dopo un tira e molla andato avanti per diversi mesi, José Mourinho si è dimesso dal Manchester United. A comunicarlo sono stati gli stessi Red Devils che su Twitter hanno annunciato la decisione dell’allenatore portoghese di dire addio alla panchina dopo gli ultimi risultati non proprio esaltanti. Lo United è fuori dalla corsa alla Premier League, anche se si è qualificato per gli ottavi di finale di Champions League. Erano noti alcuni dissapori con molti giocatori, con Paul Pogba in testa.

«Il Manchester United annuncia che José Mourinho ha lasciato il club con effetto immediato – si legge nello scarno ‘comunicato’ lanciato dai Red Devils su Twitter -. Il Manchester United ringrazia José per il suo lavoro e gli augura il meglio per il futuro. Un nuovo manager lo sostituirà fino alla fine della stagione, mentre la società cercherà sul mercato un nuovo manager a tempo pieno».

Mourinho e l’amore mai nato con lo United

Dopo la sconfitta di domenica pomeriggio contro la capolista Liverpool (3-1, grazie alla doppietta decisiva dell’ex Inter Xherdan Shaqiri) la misura era colma e lo Special One ha capito che portare avanti quell’amore mai corrisposto con buona parte dello spogliatoio del Manchester United sarebbe stato deleterio. Un tentativo di innamoramento iniziato il 27 maggio del 2016, con l’annuncio ufficiale del suo approdo sulla panchina dell’Old Trafford. Tante aspettative mai corrisposte a grandi risultati sul campo, almeno per quel che riguarda la Premier League.

Il successo in Europa League, le due coppe nazionali e l’addio

Il primo anno sulla panchina del Manchester United si è concluso con un amaro sesto posto finale con soli 69 punti (il Chelsea campione ne ottenne 93), ma con la vittoria della Coppa di Lega inglese e del Community Shield. Un risultato che venne esaltato anche dalla conquista dell’Europa League nella finale vinta alla Friends Arena di Stoccolma contro l’Ajax (con il risultato di 2-0) anche grazie alla rete di Paul Pogba. E proprio con la stella francese – secondo quanto raccontato dalla stampa d’oltremanica – ci sono stati i dissidi più grandi in questo lunghissimo biennio (e mezzo). L’anno dopo è arrivato il secondo posto in Premier League con 81 punti, a distanza siderale dai cugini del Manchester City, vincitori finali con 101 lunghezze. Quest’anno le difficoltà si sono acuite ancora di più – come era evidente anche dalle tensioni in conferenza stampa, mai celate da Mourinho – con l’attuale sesto posto in classifica a quota 26 punti, a -19 dal Liverpool capolista. Ora l’addio alla panchina, con il probabile subentro di Michael Carrick nel ruolo di traghettatore fino al termine della stagione.

(Foto di copertina: Simon Bellis/CSM via ZUMA Wire)