E così i migranti della Sea Watch arriveranno anche in Italia

di Gianmichele Laino | 09/01/2019

migranti Sea Watch

Vediamo, a questo punto, dove arriverà il muro alzato da Matteo Salvini sulla vicenda dei 49 migranti lasciati in mare per 19 giorni sulle imbarcazioni Sea Watch e Sea Eye delle ong tedesche. Il premier maltese Joseph Muscat ha annunciato che è ormai in dirittura d’arrivo l’accordo a Bruxelles sui naufraghi, che saranno redistribuiti in otto Paesi dell’Unione Europea. Italia inclusa.

Migranti Sea Watch saranno redistribuiti anche in Italia

Alcuni mezzi di soccorso di Malta, infatti, affiancheranno le navi delle ong e porteranno a terra, nel porto dell’isola, i 49 migranti – tra cui diversi bambini  – in attesa che questi ultimi vengano presi in carico dagli Stati che hanno accettato la logica della redistribuzione. Ma l’accordo con Bruxelles non si limita soltanto ai migranti della Sea Watch e della Sea Eye. Tra i vari Paesi dell’Unione Europea verrano redistribuiti anche i 200 salvati nei giorni precedenti da motovedette delle forze armate de La Valletta.

È stato lo stesso premier maltese Muscat a confermare che in questa redistribuzione l’Italia avrà una parte attiva, confermando quello che le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte avevano fatto presagire già nella giornata di ieri. «Sono disposto ad andarli a prendere anche in aereo. Reputo fattibile – aveva detto il premier -, anche nella situazione d’emergenza in cui versa l’Italia, farci carico di alcune persone a bordo di quelle navi».

La reazione di Matteo Salvini alla notizia

L’opposizione maggiore era arrivata da Matteo Salvini, che si era detto convinto di andare avanti nella strada della fermezza e della presunta chiusura dei porti. C’erano state parole di critica anche nei confronti degli alleati di governo e del premier Conte. Ora, tuttavia, bisognerà misurare la febbre alle sue reazioni. L’arrivo dei migranti in Italia – non di migranti qualsiasi, si badi, ma di quelli su cui aveva concentrato maggiormente la sua propaganda – rappresenta per il ministro dell’Interno e leader della Lega una vera e propria sconfitta.

«L’Europa si propone di accogliere altri immigrati cedendo ai ricatti di scafisti e ong e questo rischia di diventare un enorme problema – ha detto il ministro dell’Interno, commentando la notizia -. Sono e rimango assolutamente contrario a nuovi arrivi in Italia. A Bruxelles fanno finta di non capire: cedere alle pressioni e alle minacce dell’Europa e delle ong è un segnale di debolezza che gli italiani non meritano».

TAG: Sea Watch