Migranti, Salvini: «La Libia è un porto sicuro». Ma la Ue lo smentisce

16/07/2018 di Enzo Boldi

Dopo aver esultato per lo sbarco dei 450 migranti a Pozzallo nella notte, Matteo Salvini è tornato a parlare dei contrasti con l’Unione Europea per la gestione dei flussi migratori. Il Ministro dell’Interno si è soffermato sulla questione libica, ponendo l’accento sul ruolo che l’Europa dovrebbe riconoscere al paese nordafricano. Parole però prontamente smontate dall’Unione. L’Italia «ha ragione» a chiedere cooperazione regionale sugli sbarchi, ma «la Commissione crede che soluzioni ad hoc» come quella della ripartizione dei Migranti sbarcati oggi a Pozzallo «non possono essere sostenibili nel lungo periodo». Lo ha detto il portavoce dell’esecutivo comunitario, Margaritis Schinas. «Nessuna operazione europea e nessuna imbarcazione europea» riporta i migranti salvati in mare in Libia, perché «non consideriamo che sia un paese sicuro».

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«L’obiettivo deve essere quello di salvare, soccorrere, nutrire e riportare dove sono partite queste imbarcazioni -ha spiegato il leader della Lega -. L’Unione europea deve convincersi che questa è l’unica soluzione. Per il momento si può ricollocare, bloccare le Ong e rivedere le missioni internazionali, ma l’obiettivo è che l’Unione europea aiuti la Libia a garantire i diritti umani e raccogliere nei Paesi africani le domande di asilo fondate».

Libia porto sicuro, per Salvini l’UE se ne faccia una ragione

Per il Ministro dell’Interno il motto, quindi, è sempre «aiutiamoli a casa loro», con l’individuazione di zone franche al di fuori del territorio Europeo, per decongestionare la rotta nel Mediterraneo. «Dobbiamo cambiare la normativa e rendere i porti libici porti sicuri. C’e’ questa ipocrisia di fondo in Europa in base alla quale si danno soldi ai libici, si forniscono le motovedette e si addestra la Guardia Costiera, ma poi si ritiene la Libia un porto non sicuro», ha spiegato Matteo Salvini. Il leader del Carroccio è poi tornato a parlare con soddisfazione di quanto accaduto nella notte, con l’apertura da parte di numerosi Stati membri alla gestione di una quota dei migranti sbarcati nella notte a Pozzallo e soccorsi da una nave della Guardia di Finanza e una di Frontex. «Finalmente ben 7 paesi dell’Europa si sono svegliati da un lungo sonno. La scelta di alcuni paesi di condividere gli oneri è stato un significativo passo avanti. La nostra è stata una vittoria politica».

Libia porto sicuro, Salvini: «L’Europa deve superare il suo bipolarismo»

L’attenzione ora si sposta sull’incontro in programma mercoledì per ridiscutere gli accordi della missione Sophia, l’operazione militare voluta dall’Unione Europea dopo i numerosi naufragi avvenuti nel Mediterraneo nel 2015. «C’è un bipolarismo europeo che va superato. La questione migranti non riguarda è una tratta di essere umani, un business organizzato dalle mafie».

(in copertina ANSA/FILIPPO VENEZIA)

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