Davvero Giorgia Meloni «era favorevole al green pass» ad aprile, mentre adesso non lo è?

In molti lo hanno utilizzato per documentare il cambiamento d'idea della leader di Fratelli d'Italia rispetto alle ultime novità introdotte dal governo. Ma non è proprio così

24/07/2021 di Gianmichele Laino

Era il 9 aprile 2021 e Giorgia Meloni, durante un intervento al convegno Riapri Italia, organizzato da Fratelli d’Italia nella sala Zuccari del Senato, a cui aveva partecipato anche il ministro della Salute Roberto Speranza, diceva: «Ora serve riprogrammare la riapertura, perché non possiamo immaginare che il lockdown e le chiusure siano la nostra normalità, penso ad esempio al tema del certificato verde digitale. Siamo stati i primi a sostenerlo, ci auguriamo che venga adottato il prima possibile in un orizzonte di totale reciprocità con tutti gli altri stati europei, fondamentale per ripristinare la libertà di circolazione e far ripartire soprattutto il turismo». Può sembrare una convergenza tra Meloni e Green pass, che potrebbe sembrare strana all’orecchio di molti, viste le recentissime posizioni totalmente contrarie della leader di Fratelli d’Italia alla misura. E come tale è stata utilizzata da diverse forze politiche avversarie della Meloni per dimostrare la sua incoerenza e la mancanza di una linea politica univoca, realizzata invece sulla base del sentiment social.

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Meloni e Green Pass, cosa voleva dire la leader di FdI

Il messaggio è passato così – si diceva – su diversi organi di stampa e sui social di diversi politici su posizioni opposte a Giorgia Meloni. Invece, non c’è una linea di discontinuità rispetto alle dichiarazioni di aprile 2021 e rispetto alle posizioni attuali di Meloni sul Green Pass. All’epoca dei fatti, la certificazione verde (e non a caso la Meloni cita un’azione di concertazione con tutte le istituzioni europee) rappresentava un lasciapassare per poter viaggiare tra stati diversi. Con questa ratio di fondo – vista anche la fase calante del numero dei contagi tra la tarda primavera e il principio dell’estate del 2021 – si è passati all’approvazione del green pass che solo in un secondo momento, con la risalita dei contagi, è diventato uno strumento per avere accesso anche a eventi pubblici, a bar e ristoranti (secondo le previsioni del governo che ha approvato l’entrata in vigore di queste misure per il prossimo 6 agosto).

Dunque, si può agevolmente dire che Giorgia Meloni, all’evento Riapri Italia di aprile, stava parlando della certificazione verde per spostarsi tra Paesi e non della certificazione verde per avere accesso a bar, ristoranti, cinema, teatri, stadi e altri eventi aperti al pubblico. Sulla scelta della contrarietà a quest’ultima misura sicuramente si può discutere (al momento, sembra l’unica efficace per contenere la crescita dei contagi). Ma non è questo il tema dell’articolo.

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