Mediaset fa condannare Facebook e apre un precedente sul diritto d’autore e i social

di Enzo Boldi | 20/02/2019

Mediaset vince la causa contro Facebook
  • Mediaset ha vinto la propria causa contro Facebook per violazione del diritto d'autore

  • Sul social erano stati condivisi alcuni video esclusivi coperti da copyright

  • Una sentenza storica, in linea con i provvedimenti che l'Europa intende prendere in merito

Una sentenza che ha un valore più simbolico che economico, ma che può aprire le porte a una nuova legislazione sulla tutela del diritto d’autore sul web e sui social network. Mediaset ha vinto la propria causa contro Facebook per la violazione del copyright di alcuni suoi contenuti diffusi sul web senza tener conto della diritto intellettuale dell’opera. Lo ha deciso il Tribunale di Roma con una sentenza che è destinata a far aprire gli occhi anche dopo le scelte del Parlamento Europeo su questa materia delicatissima.

«Facebook è stata condannata dal tribunale di Roma per violazione del diritto d’autore e per diffamazione, illeciti commessi ospitando link non autorizzati sulle pagine della propria piattaforma – ha annunciato Mediaset in una nota ufficiale -. Un contenzioso dal valore economico modesto ma cruciale nei principi che intendeva tutelare e dai risvolti delicati per il precedente che crea».

La vittoria di Mediaset crea un precedente sul diritto d’autore

Nella nota ufficiale, Mediaset non pubblica la sanzione economica inflitta a Facebook che, però, sembra essere quasi simbolica. L’importanza di questa sentenza, però, va al di là dei soldi perché apre un precedente che potrebbe condizionare le norme future sulla protezione del copyright sul web e sui social. «La decisione –  spiega ancora Mediaset – è la prima a riconoscere in Italia la responsabilità di un social network per una violazione avvenuta anche solo attraverso il cosiddetto ‘linking’, ovvero la pubblicazione di link a pagine esterne alla propria piattaforma, recependo in questo modo anche da noi l’ormai consolidata giurisprudenza europea in materia di violazioni del copyright».

Il caso Kilari su Facebook

Nel suo comunicato ufficiale, Mediaset racconta la genesi della storia che ha portato a questa sentenza epocale e che potrebbe avere riverberi anche europei: «Nel 2012, utenti anonimi aprono una pagina Facebook dedicata a un cartoon trasmesso da Italia Uno, ‘Kilari’. Alcuni link della pagina conducevano da un lato a contenuti tutelati da diritto d’autore illecitamente caricati su Youtube, dall’altro a pesanti insulti e commenti denigratori indirizzati all’interprete della sigla della serie animata. Nonostante numerose diffide, Facebook ha scelto negli anni di non rimuovere i contenuti e i link incriminati costringendo Mediaset a ricorrere alla Magistratura. E oggi, con sentenza n. 3512/2019 del tribunale di Roma, i giudici hanno condannato Facebook sia per diffamazione sia per violazione del diritto di autore».

(foto di copertina: ANSA / MATTEO BAZZI)