Landini sarà il nuovo segretario della Cgil (che non si spaccherà)

di Gianmichele Laino | 23/01/2019

Maurizio Landini

Alla fine la tanto temuta (ma auspicata da qualcuno, soprattutto nel governo) rottura nella Cgil è stata scongiurata. Maurizio Landini – ex segretario della Fiom – sarà il nuovo segretario del sindacato della sinistra. Sostituirà Susanna Camusso, con la quale – in passato – aveva avuto diversi contrasti, ma che ultimamente aveva dato il suo appoggio all’ex numero uno dei metalmeccanici.

Maurizio Landini nuovo segretario Cgil

Passo indietro di Vincenzo Colla, altro candidato alla segreteria. Il fatto di avere una doppia chance al congresso sarebbe stata una novità assoluta per la Cgil, con un rischio spaccatura abbastanza elevato. Ma nelle ultime ore c’è stata una accelerata per chiudere l’accordo e per mettere insieme entrambe le correnti. Il patto prevede la vicesegreteria per lo stesso Colla che, quindi, sarà il numero due della Cgil. Altra vicesegretaria, con ogni probabilità, sarà Gianna Fracassi.

La segreteria sarà composta da 10 persone, sette dell’area Camusso e tre dell’area Colla. Un accordo che, adesso, ha bisogno soltanto della ratifica degli 800 delegati che si presenteranno al congresso. Maurizio Landini – per qualche tempo – ha rappresentato una speranza per la sinistra unitaria. Ai tempi della sua segreteria alla Fiom, infatti, le sue battaglie al fianco dei lavoratori avevano fatto alzare di molto il suo gradimento.

Maurizio Landini ha evitato la rottura della Cgil

La sua battaglia per il no al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 – quello che causò le dimissioni di Matteo Renzi da presidente del Consiglio – gli attirò tuttavia diverse critiche da una parte della sinistra moderata. Per qualche tempo fuori dall’agone politico – aveva lasciato già da qualche mese la segreteria della Fiom – adesso è pronto per la nuova carica. Un suo passo in avanti verso le richieste di Vincenzo Colla ha scongiurato una rottura in seno alla Cgil che sarebbe stata fatale non solo per la sigla, ma per le sorti dell’intero universo sindacale.

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI