Salvini, non fare il furbetto: nella tua mansarda vuota i migranti starebbero benissimo

di Redazione | 11/09/2015

Matteo Salvini

Ieri nel corso della trasmissione di Raitre Agorà Matteo Salvini ha detto di essere disponibile ad ospitare un profugo nel suo bilocale. In realtà il segretario della Lega Nord potrebbe anche fare di più, e mettere a disposizione di un migrante anche la mansarda inutilizzata acquistata nel 2012 per un affare da due signore milanesi. Ne parlano Marco Lillo e Giuseppe Pipitone sul Fatto Quotidiano:

Basta fare una passeggiata nel centro di Milano, zona di Porta Romana, e fermarsi nei dintorni di viale Bligny al civico 42, per vedere cartelli che offrono appartamenti “in palazzo multietnico”: è il cosiddetto “fortino”, 213 tra mono e bilocali nel cuore della città, costruiti alla fine dell’800, destinati agli operai negli anni ’50 e oggi abitati da circa 600 persone, soprattutto egiziani, brasiliani, cingalesi. È lì che il segretario ha la fortuna di possedere una mansarda al quinto piano, che si affaccia sui cortili dove bambini nordafricani e sudamericani rincorrono un pallone tutti i pomeriggi.

 

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Lillo e Pipitone sul Fatto Quotidiano ripercorrono la storia dell’immobile e dell’utilizzo che ne ha fatto il leader del Carroccio, che qualche anno fa ha anche denunciato pubblicamente il degrado dello stabile:

Il leader del Carroccio quel palazzo di viale Bligny lo conosce bene: già il 18 novembre del 2011 nella veste di consigliere comunale della Lega Nord, firmava una mozione indirizzata al sindaco Giuliano Pisapia. Dopo avere denunciato il degrado dello stabile, lo spaccio e la presenza di immigrati abusivi, il futuro leader del Carroccio chiedeva al sindaco di Milano di intervenire. Poi il 14 maggio del 2012 compra quell’appartamento per 40 mila euro da due signore milanesi e il 13 giugno 2012 torna alla carica: “Le centinaia di proteste di residenti e commercianti fino ad oggi hanno trovato solo l’indifferenza del Comune di Milano”. Salvini per il palazzo di viale Bligny 42, dove aveva appena comprato casa, chiedeva “verifiche a tappeto di residenze, affitti, attività illegali e altri abusi in essere. Entro una settimana conto di chiedere a Prefetto e Questore il posizionamento di un presidio fisso delle forze dell’ordine 24 ore su 24”. Infine la minaccia: “Qualora questi solleciti non bastassero, sarò pronto a passare personalmente alcune notti in un appartamento dello stabile per porre fine a questa vergogna”.

In un’intervista al Giornale dell’aprile 2013, infine, Salvini spiegava di aver comprato la mansarda «per avere una finestra sul degrado».

(Foot di copertina: Getty Images / AFP Photo / EMMANUEL DUNAND)