Salvini fa il verso all’Accademia della Crusca sui migranti e sullo striscione «Scendeteli»

di Enzo Boldi | 28/01/2019

Matteo Salvini
  • Matteo Salvini ironizza, ancora una volta, sul caso Sea Watch

  • Questa volta se la prende con l'uso del transitivo fatto da alcuni manifestanti a Siracusa

  • Cita l'Accademia della Crusca, così per ottenere visualizzazioni su Twitter

Matteo Salvini – o chi gestisce i suoi profili social – è sempre molto attento agli hashtag di giornata e alle polemiche del giorno. E così, anche oggi, dal profilo del ministro dell’Interno arriva un’altra provocazione. Questa volta l’obiettivo sono alcune persone che, dalla costa di Siracusa, hanno esposto uno striscione con su scritto «Scendeteli», facendo riferimento alla notizia del giorno che vede protagonista l’Accademia della Crusca e il suo non via libera all’uso del transitivo nella forma scritta.

L’immagine utilizzata da Matteo Salvini è un frame catturato durante la messa in onda del Tg3, quando appaiono due persone che mostrano al mare – mentre in lontananza di vede il profilo della nave della Ong Sea Watch con a bordo 47 esseri umani salvati nel Mediterraneo – uno striscione che chiede di far scendere i migranti a bordo e dargli riparo in un porto italiano.

 

Salvini irride lo striscione «scendeteli»

Un tentativo, quello di Matteo Salvini, di ironizzare in maniera – come spesso accade – abbastanza fuori luogo, come a far finta di dimenticarsi che, al di là di qualsiasi concezione politica o ideale sui flussi migratori – a bordo di quella nave ci sono 47 persone (alcune minorenni). Ma per il ministro dell’Interno anche una situazione così delicata diventa uno strumento per rispondere con una battuta.

Lui che scrive xché

E proprio qualche tempo fa Matteo Salvini, che oggi ironizza sull’uso del transitivo, si era recato al Memoriale dell’Olocausto di Gerusalemme per lasciare un messaggio in memoria delle vittime della Shoah. E sul libro dei messaggi e pensieri da lasciare a futura memoria scrisse «xché» al posto di «perché». Lo stesso che nei suoi vecchi post (quando magari il social media manager era diverso da quello che ha ora) commetteva strafalcioni grammaticali.

(foto di copertina: ANSA / MATTEO BAZZI)