Mattarella dice che salvare vite in mare dà lustro all’Italia

di Gianmichele Laino | 07/06/2019

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  • Sergio Mattarella ha invitato lo stato maggiore della Marina militare al Quirinale

  • Ha affermato: "Salvare vite umane dà lustro all'Italia"

Il destinatario principale del messaggio è lo stato maggiore della Marina militare, in visita al Quirinale. Ma sembra ci sia anche un destinatario secondario nelle parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha rivolto il suo saluto e il suo omaggio al corpo della Marina militare. Quest’ultimo è Matteo Salvini, che ha sempre raccontato una storia diversa e ha sempre sollevato controversie sui salvataggi in mare, anche quando a compierli sono stati le navi della Marina (si veda il caso della Diciotti).

La frase di Mattarella sul salvataggio delle vite in mare

Il presidente della Repubblica ha affermato che il salvataggio in mare di vite umane dà lustro e prestigio all’Italia intera: «L’azione della Marina è fondamentale – ha detto Mattarella -: è l’azione che garantisce la sicurezza del nostro Paese, dei suoi mari e delle sue coste sotto ogni profilo: la sicurezza in generale, il mantenimento della pace, la sicurezza della libertà di navigazione e dei commerci, la sicurezza delle infrastrutture, il salvataggio di vite umane – in questi anni con molta intensità – che ha reso prestigio al nostro Paese».

L’incontro tra Mattarella e la Marina militare

Davanti a Valter Girardelli e ad alcuni rappresentanti della marina, il presidente della Repubblica ha parlato dell’importanza di questo corpo militare per il popolo italiano e ha evidenziato la necessità che questi militari possano avere a disposizione dei mezzi tecnici adeguati. Il punto del discorso che più ha destato attenzione, comunque, resta il passaggio sul salvataggio delle vite umane nel mar Mediterraneo.

Ancora oggi, nonostante la solita retorica dei porti chiusi, in Italia sono sbarcati circa 60 migranti a Pozzallo. Lo stesso Matteo Salvini – destinatario ideale della frase del Capo dello Stato – ha ringraziato il Vaticano e, in modo particolare la Cei, che se ne farà carico, affermando che «ognuno deve fare la sua parte».

FOTO: ANSA/PAOLO GIANDOTTI UFFICIO STAMPA QUIRINALE