Massimo D’Alema: «La piattaforma Rousseau è la Direzione Pd del Movimento 5 Stelle»

di Enzo Boldi | 04/09/2019

Massimo D'Alema

Non è (forse) uno dei deus ex-machina che hanno portato queste due forze politiche alle nozze inaspettate fino a qualche settimana fa, ma la sua apertura al Movimento 5 Stelle può aver scalfito anche i cuori più integralisti all’interno del Partito Democratico. Sta di fatto che, ogni volta che parla, Massimo D’Alema non dice mai banalità: solo qualche giorno fa aveva invitato la sinistra italiana a captare i segnali che arrivavano dai pentastellati, ora spiega che la piattaforma Rousseau (che ieri si è espressa favorevolmente all’accordo) non è poi così diversa dalla Direzione Pd in cui si decide la linea del partito.

«Non sono tra quelli che si scandalizzano per il ricorso alla piattaforma Rousseau. Gli accordi politici vengono ratificati dagli organi di partito, il Pd ha la Direzione, il M5S la sua modalità – ha detto Massimo D’Alema nella sua intervista a Il Corriere della Sera -. Ho una preferenza per la politica fatta di persone in carne e ossa, per le assemblee. Ma per la Costituzione italiana la Direzione Pd e la piattaforma Rousseau sono la stessa cosa. Infatti non prevede né l’una né l’altra».

Massimo D’Alema e la piattaforma Rousseau come la Direzione PD…

Una linea di pensiero che, letta integralmente ha il suo senso anche se un conto è una direzione politica di un partito, un’altra è il rivolgersi alla base, senza politici (o quasi). Sta di fatto che la realtà del Movimento 5 Stelle sia proprio quella e sia diretta in quella direzione fin dalla propria nascita, con tutti i disagi e i dubbi del caso che si sono accumulati nel corso degli anni e della sua storia.

…O come le Primarie

Non solo la Direzione, ma anche le Primarie Pd. Massimo D’Alema ha sottolineato anche come il sistema di rivolgersi a una piattaforma online, in questo caso Rousseau, non è poi così dissimile dalla chiamata ai gazebo per scegliere il segretario dem. Anzi, nel caso del Partito Democratico possono addirittura votare tutti, senza bisogno di alcuna tessera. Per il Movimento 5 Stelle, invece, è prevista l’iscrizione.

(foto di copertina: ANSA/MAURILIO BOLDRINI)