«Vergogna! Chi sono i veri fascisti? Perché non parlate di Maria Califfi?». Perché non esiste

Un meme satirico denunciava una presunta aggressione a Pontedera a una attivista della Lega

di Redazione | 13/09/2020

Maria Califfi

Prendendo spunto dalle aggressioni e dai tentativi di intimidazione ai danni di esponenti di altri movimenti (venerdì abbiamo raccontato di quello che è successo a Jacopo Giraldo di Europa Verde), per non parlare dell’aggressione subita da Matteo Salvini a Pontassieve, ecco che una pagina satirica (Inps per la famiglia tradizionale) aveva ‘denunciato’ una aggressione a una presunta volontaria della Lega, Maria Califfi. Sul web, infatti, circola un’immagine – con tanto di logo della Lega – di una ragazza con un grosso cerotto sul naso, che fa segno di stare bene.

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Maria Califfi, attivista aggredita? Per niente!

Il testo che accompagna la foto recita: «Sta bene l’attivista toscana Maria Califfi (se. Pontedera), vilmente attaccata dai centri sociali. Solo qualche contusione e un naso rotto. E questi sarebbero quelli democratici??? Vergogna!!». Sui social network, è partita immediatamente l’indignazione gratuita:

Qualcuno ha inviato questo meme anche alla redazione di Giornalettismo, per accusarci di non aver parlato di questo episodio, mentre – al contrario – abbiamo dato rilevanza a quanto accaduto al candidato di Europa Verde in Veneto. Non ne abbiamo parlato semplicemente perché non è mai esistito alcun episodio del genere.

Come sta circolando la bufala di Maria Califfi della Lega aggredita a Pontedera

Maria Califfi, infatti, altro non è che una traslitterazione in italiano di Mia Khalifi, una nota attrice di film porno, che in questa foto mostrava sul suo profilo Instagram – come hanno fatto notare anche diversi altri debunker come Bufale.net o come i colleghi di Open – gli effetti di un’operazione di chirurgia plastica.

Bella, aggiungiamo noi, anche l’assonanza tra Pontassieve (luogo in cui è avvenuto l’episodio dell’aggressione a Matteo Salvini) e Pontedera, la città della Piaggio, che si trova sempre in Toscana, terreno di scontro per le prossime elezioni regionali.

Eppure, su Twitter e su Facebook il meme circola sul serio: una trollata si trasforma così in fake news, soprattutto se si considera il momento delicato che stiamo vivendo, con delle elezioni regionali che si svolgeranno nel prossimo fine settimana.

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