Mare Jonio, i volontari multati dalla Finanza dopo lo sbarco per motivi sanitari

di Gaia Mellone | 03/09/2019

Mare Jonio, i volontari multati dalla Finanza dopo lo sbarco per motivi sanitari
  • La nave Mare Jonio era stata autorizzata ad entrare nelle acque territoriali italiane

  • Lo sbarco a Lampedusa dei 31 migranti per «motivi sanitari»

  • La Finanza ha multato gli attivisti per violazione del Decreto Sicurezza Bis

È scontro aperto tra Viminale e Capitaneria di Porto, e nel mezzo si trovano i volontari della nave Mare Jonio. La Capitaneria aveva infatti autorizzato alla nave di entrare nel porto di Lampedusa per far sbarcare i 31 migranti rimasti a bordo dopo averne accertato le valide motivazioni sanitarie, ma al loro ingresso gli attivisti hanno trovato le Fiamme Gialle ad aspettarli.

Mare Jonio, i volontari multati dalla Finanza dopo lo sbarco per motivi sanitari

I volontari della Ong Mediterranea Saving Humans hanno trovato ad aspettarli i finanzieri, che gli hanno contestato la violazione del Decreto Sicurezza Bis, con annessa multa di 300 mila euro e il sequestro della nave. La Capitaneria di porto aveva però autorizzato la nave ad entrare nelle acque territoriali italiane dopo che l’Ong aveva presentato un esposto e rese note le tragiche condizioni psicofische dei 31 migranti rimasti a bordo. Alcuni avevano infatti iniziato lo sciopero della fame, e la Ong aveva avvertito che stavano finendo anche le risorse di acqua. Non solo, il cattivo tempo aveva messo a dura prova la stabilità psicologica delle persone soccorse, traumatizzate da quanto vissuto in Libia e dal viaggio nel Mediterraneo.

Il capomissione Luca Casarini si era quindi rivolto al tar per contestare il divieto di ingresso sostenendo la necessità dello sbarco per motivi sanitari, facendosi forza anche della relazione redatta dagli ispettori dell’Ufficio della sanità marittima. Se da un lato la Ong festeggia l’avvenuto sbarco dei migranti, «la loro forza, il loro sorriso, il loro futuro, è quello che conta» si legge nel comunicato ufficiale, ora dovrà affrontare la multa. «Paradossalmente, nella stessa notte, al nostro comandante e al nostro armatore è stato notificato il sequestro amministrativo di Mare Jonio insieme a una multa di 300.000 euro per avere violato il Decreto Sicurezza bis – continua il comunicato ufficiale della Ong – Un ultimo colpo di coda da parte di chi non è riuscito ad accettare che una storia di umanità e giustizia si concludesse, finalmente, mantenendo intatta tutta la sua bellezza».

E la battaglia è solo all’inizio:  «È l’ultima vendetta di chi non tollera che l’umanità prevalga» si legge nel profilo twitter.