Marco Vannini, omicidio volontario derubricato. La famiglia in aula: «Assassini» | VIDEO

di Redazione | 29/01/2019

Marco Vannini

Caos in aula alla lettura della sentenza. Con la famiglia di Marco Vannini che ha protestato e ha urlato: «Assassini». La corte d’Assise di Appello di Roma infatti, ha derubricato il reato per la quale Antonio Ciontoli era stato condannato a 14 anni di carcere in primo grado: si è passati dall’omicidio volontario all’omicidio colposo. L’uomo, che sarebbe stato l’esecutore del delitto, è stato condannato ora a 5 anni di reclusione, mentre sono stati confermati i 3 anni, inflitti in primo grado sempre per ipotesi colposa, a carico della moglie Maria Pezzillo e dei figli Martina, fidanzata di Marco Vannini, e Federico.

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Marco Vannini, il video della lettura della sentenza (fonte: agenzia Dire)

Il caso di Marco Vannini, 21enne morto a Ladispoli

Marco Vannini è stato ucciso a Ladispoli. Era il fidanzato di Martina Ciontoli e si era recato a casa della fidanzata per cenare, 18 maggio del 2015. Un colpo di pistola – che la famiglia Ciontoli ha sempre affermato esser partito involontariamente – lo ha ferito a morte. Il successivo ritardo nei soccorsi, causato sempre dall’approssimazione nella gestione della vicenda da parte della famiglia Ciontoli, avrebbe aggravato le condizioni del giovane di 21 anni.

Confermata, inoltr, l’assoluzione dall’accusa di omissione di soccorso, per Viola Giorgini, fidanzata di Federico.

Alla lettura della sentenza, la famiglia di Marco Vannini si è letteralmente infuriata, inveendo sia contro i giudici, sia contro la famiglia Ciontoli. «Non c’è stato per Marco» – ha gridato la donna.

FOTO: ANSA