Manovra, Bossi sgrida Salvini: «Bisognerebbe dare retta all’Europa»

di Redazione | 21/11/2018

umberto bossi
  • Il padre della Lega boccia la mossa del vicepremier

  • Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz e i tedeschi di estrema destra Adf hanno criticato la manovra italiana

  • Bossi: "In Europa noi entrammo per un motivo, per cercare di spendere meno non per cercare di avere di più"

Salvini dice di aspettarsi la letterina di Babbo Natale, il padre fondatore del Carroccio, Umberto Bossi, lo sgrida. «La bocciatura della manovra? Sapevo che sarebbe arrivata, bisognerebbe dare più retta all’Europa», ha commentato Bossi a margine dell’inaugurazione di una mostra dedicata a Gipo Farassino.

Il no da parte della Commissione europea è sulla bocca di tutti. Ma mentre Salvini fa spallucce, in quella che oramai sembra diventata più una campagna elettorale anticipata, il senatur di vecchio stampo si scopre più europeista che mai.
«Io – ha aggiunto davanti ai cronisti – sono sempre stato europeista. In Europa noi entrammo per un motivo, per cercare di spendere meno non per cercare di avere di più».
L’avvio di una procedura per deficit eccessivo per violazione della regola del debito sembra non inquietare il vicepremier leghista. Secondo il Collegio dei commissari il piano di bilancio del governo mostra una “violazione particolarmente grave rispetto alle raccomandazioni” indirizzate all’Italia. In un secondo documento, che monitora l’evoluzione del debito, Berlaymont spiega senza sconti perché l’apertura di una procedura per debito eccessivo nei confronti dell’Italia è ampiamente giustificata.

«L’impatto di questa manovra sulla crescita probabilmente sarà negativo», ha rincarato il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, «mancano misure significative per aumentare la crescita potenziale, anzi verosimilmente accadrà il contrario». Per Bruxelles «l’incertezza e l’aumento dei tassi di interesse stanno provocando danni all’economia italiana, ostacola la capacità delle banche di prestare alle imprese e alle famiglie italiane a un costo abbordabile».
Quello che sfugge nel caos di rimpalli tra agenzie è il vuoto che si è creato attorno al leader della Lega Nord e i suoi alleati M5S. Specialmente in Europa. L’alleato austriaco Kurz, dopo aver chiesto al governo italiano di «tornare alla ragione» ha spiegato a Salvini e Di Maio che l’Austria «non vuol sostenere i debiti fatti da altri». Così come l’estrema destra tedesca di Adf ha preso le distanze dal governo italiano e dalla sua «folle manovra».

 

(foto ANSA/FILIPPO VENEZIA)