La protesta dei lavoratori della Manital: «Non riceviamo lo stipendio da mesi»

di Francesco Collina | 18/06/2019

  • Manifestazione a Roma dei lavoratori della Manital che non ricevono da mesi lo stipendio

  • Dal Ministero dello Sviluppo Economico fanno sapere che cercheranno di capire la situazione con i vertici dell'azienda

  • Al momento non è stato deciso nulla di preciso ma i lavoratori continueranno con gli scioperi se dovesse persistere l'attuale situazione

Alla fine Luigi di Maio non si è fatto vedere ma i rappresentati dei lavoratori della Manital sono riusciti però a parlare con il suo vice e a spiegare al Ministero per lo Sviluppo Economico l’attuale situazione aziendale che – come ripetono i lavoratori di tutta Italia in sciopera da giorni – non paga dal mese di aprile gli stipendi. Al momento il MISE non ha infatti preso alcuna decisione ma ha promesso di entrare in contatto con l’azienda e di raccogliere tutti i dati per poter risolvere l’attuale situazione. «Nel Lazio – come precisa Maria che per la Manital lavoro al Ministero della Difesa – sono oltre 7mila i lavoratori e le lavoratrici che non vengono pagati, senza considerare tutti gli altri presente nel territorio nazionale.»

«Noi siamo qui a manifestare perché i lavoratori non hanno preso lo stipendio – dichiara Loredana Caporale, operatrice di Fisascat Cisl – non è una protesta contro la politica: dimostriamo per i diritti dei lavoratori che ogni giorno continuano ad andare a lavorare tutte le mattine nonostante non vengano pagati.»

Benché non sia affatto chiara la situazione aziendale (ed è su questo punto, infatti, che il Ministero si è impegnato ad agire) sono molteplici le voci fra i lavoratori che imputano ai numerosi debiti dell’amministrazione la mancanza di stipendi erogati agli operai: le aziende pagano ma i soldi vengono subito prelevati dalla finanziare creditrici della Manital. «L’azienda da la colpa ai committenti che non pagano le fatture ma, dopo che abbiamo denunciato questa situazione i clienti che usufruiscono dei nostri servizi ci hanno mostrato le fatture di avvenuto pagamento, non riusciamo a capire dove sia la verità: dobbiamo capirlo, è per questo che siamo qui». «Se non ci saranno risposte positive continueremo, con scioperi e vertenze, ma continueremo», conclude con spirito battagliero la lavoratrice Maria, scesa oggi in piazza per manifestare le proprie ragioni.