Giancarlo Magalli a processo per la frase pronunciata contro Adriana Volpe

di Enzo Boldi | 02/04/2019

Adriana
  • Giancarlo Magalli dovrà rispondere il tribunale dell'accusa di diffamazione nei confronti di Adriana Volpe

  • Il conduttore aveva fatto allusioni sul come la showgirl avesse fatto carriera

  • Il post Facebook è finito nelle mani dei giudici dopo la denuncia della stessa donna

I fatti vostri finiscono in tribunale e diventano fatti di tutti. Il famoso conduttore televisivo Giancarlo Magalli, volto noto della Rai e figura rassicurante del pubblico mattutino, dovrà rispondere in tribunale dell’accusa di diffamazione aggravata nei confronti della presentatrice e attrice Adriana Volpe. Il Gip di Roma ha, infatti, accolto con parere favorevole la denuncia presentata diversi mesi fa dalla showgirl per un post Facebook dell’iconico conduttore de ‘I Fatti Vostri’ in cui si alludeva a un modo non molto professionale di aver fatto carriera da parte dell’ex modella trentina.

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Il diverbio tra il conduttore e Adriana Volpe risale al marzo 2017 quando, durante una puntata della trasmissione ‘I fatti vostri’ in onda su Rai2, la presentatrice svelò ai telespettatori l’età di Magalli. Una mossa che non piacque affatto all’uomo che rispose piccato in diretta tv, accusando la donna di essere una «rompicoglioni». L’epiteto suscitò tantissime polemiche con i social che si scatenarono contro quell’insulto pronunciato da Magalli. Ma questo fu solo l’inizio. Nel rispondere a uno dei tanti pareri avversi al comportamento del conduttore, lui provò a difendersi dall’accusa di sessismo, spiegando: «Ho sempre rispettato le donne e che forse si sentirebbero più insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni».

Guai per Magalli: dovrà rispondere in tribunale dell’accusa di diffamazione nei confronti di Adriana Volpe

Le parole che non andavano mai pronunciate né tantomeno scritte sui social. Il pm non aveva ritenuto queste frasi lesive della dignità della showgirl, ma il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma, Valerio Savio, che ha disatteso la richiesta di archiviazione del pubblico ministero accogliendo l’opposizione di Adriana Volpe, assistita dagli avvocati Michele Briamonte e Nicola Menardo dello Studio legale Grande Stevens di Torino, Roma e Milano.

Il Gip sconfessa l’operato del pm e chiama a giudizio il conduttore

Per il Gip, la frase scritta da Giancarlo Magalli si configura, sul piano letterale, a ledere la reputazione di Adriana Volpe. Quindi, quelle parole allusive sulla sua carriera, pronunciate dallo storico conduttore della Rai, sono idonee a un processo per diffamazione e, per questo motivo, è stato deciso che che il pm «entro dieci giorni disponga l’imputazione nei confronti di Magalli».

(foto di copertina: ANSA/GIORGIO ONORATI)