La storia delle “maestre aliene” negli asili di Milano: polemica per la tenuta anti Covid delle educatrici

La tenuta anti Covid delle maestre d'asilo a Milano spacca l'opinione pubblica

di Ilaria Roncone | 07/09/2020

I nidi della città di Milano riaprono oggi e già tiene banco la polemica delle “maestre aliene”. La questione ha preso piede per il commento al post della riapertura degli asili nido fatto da un’educatrice. La foto postata la ritrae bardata in un camice e con tutte le protezioni del caso con «camici in plastica.(modello figurella x dimagrire)..neanche gli infermieri sono così». La critica al comune di Milano è aspra e arriva anche una replica dell’amministrazione stessa.

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«Ci presentiamo così a bambini di 2 anni che non ci vedono da sei mesi»

«Noi educatrici ci presenteremo così a bambini di due anni che nn ci vedono da 6 mesi..con camici in plastica.(modello figurella x dimagrire)..neanche gli infermieri sono così..e il lavoro di organizzare la segnaletica fatta da noi..pulire da noi..p.s..senza parlare di zero giardino inagibile da 4 anni … vergognoso..una organizzazione cosi bassa nn lho mai vissuta in 22 anni di servizio», scrive la maestra al post del Comune di Milano che ha annunciato la riapertura dei nidi con una serie di norme anti Covid per la sicurezza di tutti: dal «personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia dotato di tutti i dispositivi di protezione individuale e sottoposto quotidianamente a rilevazione della temperatura corporea» all’accurata pulizia di tutte le aree, dei giocattoli e degli oggetti i nidi di Milano partono – sulla carta – con il piede giusto.

Il dibattito tra chi è insoddisfatto e chi ritiene più importante la sicurezza

Sotto il commento in questione, a parte la replica del Comune di Milano («per garantire la sicurezza sia dei lavoratori sia dei bambini il Comune ha previsto una serie di regole in accordo con i rappresentanti dei lavoratori e con il medico competente. Gli stessi dispositivi di protezione sono stati utilizzati durante i centri estivi e non si sono riscontrate difficoltà da parte dei piccoli, a cui tutto è stato presentato come un gioco. Per quanto riguarda i camici usa e getta sono previsti solo per l’avvio del servizio e saranno sostituiti nel prossimo periodo con casacche di cotone»), ci sono decine e decine di commenti di altri educatori e di persone che esprimono pareri più o meno favorevoli alle modalità di riapertura adottate.