La maestra indagata per molestie su un alunno di 10 anni: «Mi ha baciato sulla bocca»

di Redazione | 31/05/2019

maestra Vicenza
  • Una maestra di Vicenza è stata indagata per molestie su un bambino di 10 anni

  • Il ragazzino ha raccontato: "Mi ha baciato a stampo sulla bocca"

  • A indirizzare le indagini della procura ci sono i messaggi nelle chat tra maestra e alunno

Il bambino di 10 anni che la donna seguiva come maestra di sostegno in una scuola di Vicenza aveva la stessa età di suo figlio. La procura, coordinata dal pm Barbara De Munari, sta indagando per molestie nei confronti dello stesso ragazzino: la donna, infatti, avrebbe interagito fisicamente con il bambino di 10 anni e gli avrebbe inviato via chat anche dei messaggi piuttosto compromettenti.

Maestra Vicenza, le chat con l’alunno di 10 anni

A scuola non hanno dubbi sulla professionalità della docente e lei stessa afferma di aver sempre intrattenuto un rapporto corretto con il ragazzino, al massimo un po’ più affettuoso rispetto agli altri compagni di classe. Tuttavia, il bambino di 10 anni ha già confermato le accuse a uno psicologo e avrebbe anche ammesso: «Una volta mi ha baciato a stampo sulla bocca».

Al di là delle dichiarazioni del bambino, sulle quali a giugno verrà fatto un incidente probatorio, quello che sembra inchiodare la maestra sono proprio i messaggi contenuti all’interno delle chat. I riferimenti sembrano essere davvero espliciti negli sms inviati dalla maestra all’alunno e anche nelle risposte del ragazzino: si parla di dichiarazioni d’amore («ti amo», «mi sono innamorata, sapessi quanto ti spupazzerei su tutto il corpo») e si parla anche di messaggi inviati dal ragazzino («ti voglio toccare» e della conseguente risposta «anche io»).

Maestra Vicenza e la differenza con il caso di Prato

Il caso sta già facendo discutere. La differenza sostanziale con quanto avvenuto a Prato (dove una donna che faceva ripetizioni ha avuto rapporti con un 14enne dal quale è rimasta incinta) è che la maestra di Vicenza esercitava la propria professione all’interno di un istituto scolastico. La donna di Prato, invece, non era un’insegnante, ma una professionista che svolgeva delle ripetizioni privata a casa sua. Nei prossimi giorni, ci saranno ulteriori chiarimenti su una vicenda dai contorni abbastanza sfumati. La maestra di Vicenza è iscritta nel registro degli indagati.

FOTO di archivio: ANSA/ALESSANDRO DI MEO

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