Luigi Di Maio dice sì alla commissione di inchiesta, e ricorda: «Quando il Parlamento chiama, il politico risponde»

di Gaia Mellone | 14/07/2019

  • Luigi Di Maio ufficializza la posizione del Movimento 5 stelle sulla proposta che depositerà martedì il PD

  • Si alla commissione di inchiesta ma sui finanziamenti di tutti i partiti, non solo della Lega

  • La frecciatina a Matteo Salvini: «Quando il Parlamento chiama, il politico risponde, sopratutto se si è strumentalizzati»

Nella mattina era stata diffusa la voce che anche Luigi Di Maio fosse favorevole alla proposta di legge che verrà depositata dal Pd martedì per istituire una commissione di inchiesta ma che non sia incentrata solo sulla vicenda dei presunti finanziamenti russi alla Lega ma che vada a fare i conti in tasca a tutti i partiti. Nel pomeriggio di domenica il leader M5S ufficializza la decisione con un post su Facebook.

Luigi Di Maio dice sì alla commissione di inchiesta, e ricorda: «Quando il Parlamento chiama, il politico risponde»

Luigi Di Maio non fa espliciti riferimenti alla vicenda che sta travolgendo il partner di governo Matteo Salvini, ma che il caso Savoini sia perlomeno la palla da prendere al balzo è chiaro. Con un post su Facebook con cui augura ai suoi follower una «buona domenica», Luigi Di Maio cerca cdi chiarire la «confusione» degli ultimi giorni, spiegando «l’Abc del fare politica per il MoVimento 5 Stelle». Ed è proprio il punto “a” a sembrare una frecciatina verso il leader leghista: «a) quando il Parlamento chiama, il politico risponde, perché il Parlamento è sovrano e lo dice la nostra Costituzione». Sui giornali di oggi infatti si leggeva che Matteo Salvini non aveva alcuna intenzione di andare in aula a riferire rispetto a quelle che lui ha definito delle «fantasie». Il riferimento, seppur non esplicito, è quindi chiaro e continua nelle righe successive del post di Di maio: «Peraltro quando si ha la certezza di essere strumentalizzati, l’aula diventa anche un’occasione per dire la propria, difendersi e rispondere per le rime alle accuse, se considerate ingiuste». I punti b e c fanno riferimento invece al finanziamento vero e proprio dei partiti. Nonostante oggi esista la legge Spazzacorrotti, «la commissione di inchiesta sui finanziamenti ai partiti serve, va fatta subito e deve riguardare tutti, anche il MoVimento. Nessuno escluso» scrive Di Maio non senza aver attaccato il Partito democratico che « è comico» nel suo parlare di finanziamento «dopo le coop rosse, dopo Mafia Capitale e dopo le indagini della magistratura che ancora coinvolgono i loro vertici». 

Buona domenica, in questi giorni sento un po’ di confusione in giro. Vi dico qual è l’Abc del fare politica per il…

Gepostet von Luigi Di Maio am Sonntag, 14. Juli 2019

(Credits immagine di copertina : ANSA/FILIPPO ATTILI/US PALAZZO CHIGI)