La Roma aveva offerto a Luca Lotti il ruolo di direttore generale

di Enzo Boldi | 17/07/2019

Luca Lotti
  • L'indiscrezione è stata riportata dal'agenzia AdnKronos

  • La As Roma avrebbe proposto a Luca Lotti un ruolo da direttore generale del club

  • L'ex ministro non ha voluto commentare la notizia

Dopo le indiscrezioni – basate sulle intercettazioni con Luca Palamara – su un viaggio in Qatar di Matteo Renzi con l’obiettivo di vendere la Roma ai ricchi Emiri, ecco spuntare un’altra notizia sempre rilanciata da AdnKronos che vede i destini incrociati tra il braccio destro e grande amico dell’ex premier, Luca Lotti, e il club giallorosso. Secondo quanto scoperto dall’agenzia di stampa, infatti, all’ex ministro dello Sport la società di James Pallotta aveva perfino proposto un ruolo da dirigente. Non uno di secondo piano: per lui sarebbe stata pronta la poltrona di direttore generale.

Secondo quanto scrive AdnKronos,  l’offerta a Luca Lotti da parte del club di James Pallotta sarebbe arrivata durante il periodo invernale, nei primi giorni dello scorso gennaio, quando la As Roma era alle prese con un riassetto organizzativo a livello dirigenziale, con Mauro Baldissoni promosso al ruolo di vice presidente esecutivo e Guido Fienga diventato nuovo amministratore delegato della società giallorossa.

Luca Lotti poteva diventare direttore generale della Roma

E la poltrona rimasta vacante di direttore generale era stata pensata proprio per Luca Lotti, secondo queste indiscrezioni. Ma lo stesso ex ministro – ora alla prese con l’indagine sul Csm e i suoi contatti con Luca Palamara, oltre all’inchiesta Consip – non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito a questa notizia, limitandosi a un laconico «Non commento queste indiscrezioni» ai cronisti della AdnKronos che hanno provato a interrogarlo su questo tema.

L’endorsement per lo stadio a Tor di Valle

Il nome di Luca Lotti era stato avvicinato alla Roma già in passato. Già all’epoca dei primi passi per la realizzazione dello Stadio sui terreni di Tor di Valle – progetto ancora bloccato – l’ex ministro dello Sport si prodigò affinché il governo Gentiloni (nel 2017) trovasse i fondi per la costruzione del famoso ponte di Traiano, opera strategica da affiancare al nuovo impianto giallorosso per evitare la congestione di automobili nei giorni dei match casalinghi.

(foto di copertina: ANSA/MASSIMO PERCOSSI + ANSA)