Lorenzo Biagiarelli, non solo fornelli: «Progetto di diventare ministro dell’Interno»

di Redazione | 17/04/2019

Lorenzo Biagiarelli
  • Lorenzo Biagiarelli ha lanciato il suo nuovo sito

  • Food blogger innovativo, è il compagno di Selvaggia Lucarelli

  • Abbiamo fatto quattro chiacchiere con lui per conoscerlo meglio

La novità del giorno si chiama Lorenzo Biagiarelli. O meglio. Il suo nuovo sito che si occupa di cucina.  Il food blogger originario di Cremona ha lanciato oggi la sua nuova partnership con Nexilia, rinnovando il proprio portale e decidendo di dare una svolta al suo lavoro che, fino a questo momento, si era incentrato principalmente sui social network: «I social mi danno tante soddisfazioni ma, ovviamente, non sono di mia proprietà, anche perchè altrimenti sarei miliardario e con un attico a Palo Alto – dice Biagiarelli a Giornalettismo -. Il nuovo sito sviluppato con Nexilia diventerà la mia casa, arredata con tutte le cose che faccio e da cui nessuno mi potrà sfrattare. È una partnership che mi permetterà di realizzare contenuti migliori per raccontare meglio la mia vita. In cucina, ovviamente, ma tanto passo lì tutto il giorno e quindi le due cose si equivalgono».

Chi è Lorenzo Biagiarelli e cosa ci ha detto di lui

Lorenzo Biagiarelli, compagno di Selvaggia Lucarelli con la quale ha condiviso recentemente anche qualche apparizione televisiva, ha parlato con noi del suo progetto e della sua idea di cucina. Un’idea che ci ha decisamente convinto. Biagiarelli vuole combattere le intolleranze alimentari, di cui – ovviamente – ha un concetto piuttosto originale: «Ovviamente – spiega – non sono quelle diagnosticate da un allergologo, ma solo quelle causate dalla chiusura mentale. Il mondo è pieno di cibo, eppure il sentimento generale è che solo la cucina italiana meriti stima e considerazione. Certo, la nostra cultura gastronomica e i nostri prodotti sono celebrati in tutto il mondo, ma siamo pur sempre meno dell’uno percento della popolazione mondiale! Anche il restante 99% mangia, e mangia cose diverse ma ugualmente eccezionali. Io le assaggio e le cucino, e poi le racconto, per mostrare a tutti quanta bontà c’è là fuori!».

 

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Io e te siamo come il sale e pepe. E non intendo macinabili attraverso piastre di ceramica.

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Qual è il progetto di Lorenzo Biagiarelli

Ecco perché il sito di Biagiarelli, nel vasto panorama di portali e blog di cucina, è unico nel suo genere: «Più che unico direi inimitabile, ma esclusivamente perchè la clonazione umana non è ancora stata messa a punto – afferma Lorenzo Biagiarelli -. Scherzi a parte, la chiave di tutto quello che pubblico è il registro e lo stile, che sono il frutto di tante esperienze e di un modo personale di guardare il mondo. E, siccome per me il mondo ha la forma di un gigantesco tacchino ripieno, di guardare il cibo. Le ricette, i racconti, le curiosità fanno tutte parte della mia storia, quindi più che un sito è un’autobiografia commestibile. E poi seguo le nuove tendenze gastronomiche mondiali in tempo reale, quindi per la prima versione italiana dello stufato di ceci che sta facendo impazzire l’America bisogna per forza venire da me!». 

La cosa che Lorenzo Biagiarelli ci fa capire è che ci sono mille modi per parlare di cucina. O forse che ci sono mille cucine di cui parlare. Per questo la sua è una piccola rivoluzione copernicana: non più la cucina italiana al centro, con la tradizione che viene per un attimo messa in secondo piano. Anche se per Biagiarelli non è esattamente questo il problema: «Non credo sia questo il problema (se un problema c’è). L’oggetto della comunicazione non interferisce con il modo con cui lo si comunica. Il discorso è lo stesso: il prosciutto crudo è buonissimo, ma una volta che l’hai assaggiato e descritto l’argomento si esaurisce. A meno che non cominci a raccontare le storie di chi lo produce, di chi lo vende, di chi lo mangia. Quelle sono infinite e sono, a parte la degustazione fisica (ma purtroppo una fetta di cotechino non si può spedire via mail), la parte più affascinante del cibo e del suo rapporto con la cultura e con la gente. Noi qui invece siamo molto manieristi, anni 80 se vuoi. Il 90% delle parole spese attorno al cibo hanno il suono di una televendita».

Lorenzo Biagiarelli e il piatto preferito di Selvaggia Lucarelli

Lorenzo Biagiarelli ha due passioni. C’è la cucina, con la scintilla partita a quattro anni, quando chiese alla madre di insegnargli a fare la cheesecake per conquistare una compagna di classe in quarta elementare. C’è Selvaggia Lucarelli, la sua compagna che lo sta supportando in questa nuova avventura: «Mentirei se dicessi che Selvaggia non è stata determinante per questo progetto sin dall’inizio, perché è stata la persona che mi ha aiutato a capire con chiarezza qual era la cosa che amavo di più. A parte lei, ovviamente. Anche nei numeri è stata determinante, ma secondo me sotto sotto lo faceva perché io avessi una buona scusa per prepararle, ogni sera, chili e chili di salmone. Va matta per il pesce crudo e quindi ogni volta che preparo un Ceviche peruviano, che è fatto di cubetti di pesce bianco marinati in una ‘salsa’ di lime e peperoncini, si butta ai miei piedi. In senso figurato, ovviamente: che non venga voglia a nessuno di prender seriamente tutte le cose che dico!».

Indubbiamente, però, il segreto del suo successo – che lo ha reso un po’ il personaggio del momento – è la narrazione diversa dei suoi piatti: «Per il titolo di ‘personaggio del momento’ aspetterei la copertina del Time. Però credo che una delle ragioni del successo delle pagine sia la combinazione di due fattori specifici: la grande ‘fame’ di cucina che avvolge questo periodo storico e, dall’altra parte, la difficoltà da parte dei miei competitor di dire che, se una cosa non è buona, non è buona. Il settore del cibo come tanti altri somiglia a una grande combriccola in cui tutti si vogliono bene e in cui è difficile esprimere dissenso, vuoi perché ti comprano, vuoi perché altrimenti ti tagliano fuori. Io sono una voce fuori dal coro che cerca di dare pane al pane e vino al vino, tanto per restare in tema. Poi beh, ho un bellissimo ciuffo. E, scherzi a parte, anche una compagna che è una madrina d’eccezione».

L’ambizione di Biagiarelli: «Visto che pubblichiamo le stesse cose, posso provare a diventare ministro dell’Interno»

E allora perché fermarsi qui? Lorenzo Biagiarelli ha una lunga lista di progetti per il futuro. Alcuni, a quanto pare, anche decisamente ambiziosi: «Visto che al momento sui social pubblichiamo più o meno le stesse cose, tra piatti regionali ed eccellenze gastronomiche, direi che posso provare a diventare Ministro degli Interni. Tra le prospettive un po’ più realistiche, almeno per il momento, ho in cantiere un po’ di progetti diversi, di ristorazione e anche televisivi. Vorrei in particolare tempo ed energia alla promozione delle Marche, la mia regione d’origine, che ne hanno davvero tanto bisogno. E poi a settembre uscirà il mio primo libro, una raccolta di racconti, avventure e aneddoti in cui le ricette entrano ed escono dalle storie più divertenti ed intense della mia sgangherata vita».