Libri scolastici Ferrara, Fratoianni: «Interrogazione sulla Lega»

L'oggetto sarebbe un documento in cui si chiedeva l'accesso agli atti

di Gianmichele Laino | 12/10/2020

Libri scolastici Ferrara

Una questione piuttosto complessa che affonda le sue radici in un dibattito all’interno di una commissione consiliare a Ferrara, il 7 ottobre scorso. A farla emergere è il portale di news locali Estense, che ha riportato il documento prodotto da un consigliere comunale della Lega (il partito è in maggioranza nella città dell’Emilia-Romagna) in cui si chiederebbe all’Ufficio Scolastico Territoriale di Ferrara un accesso agli atti per visionare gli elenchi di tutti i libri di testo che sono stati utilizzati negli istituti di ogni ordine e grado della città.

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Libri scolastici Ferrara, la vicenda

Il documento riportato da Estense, tuttavia, non è mai stato protocollato. Nella richiesta – con tanto di simbolo del comune di Ferrara e della Lega – si sottolineava come lo scopo dell’accesso agli atti fosse la «conoscenza dei metodi, qualità e tipologia dell’insegnamento dell’educazione fornita alle giovani generazioni».

Libri scolastici Ferrara, Fratoianni annuncia interrogazione parlamentare

Il documento pubblicato dal portale Estense era già stato commentato dal consigliere comunale della Lega che stava per inoltrare la richiesta, che – tuttavia – ha minimizzato il tenore della stessa. Tuttavia, l’episodio sta per finire in parlamento, dopo che Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana ha concentrato la sua attenzione su quanto accaduto: «Non solo quali libri in biblioteca, i consiglieri comunali della Lega a Ferrara vogliono pure elenco libri scuola – ha scritto Fratoianni su Twitter –. Vicenda allucinante, presenterò un’ interrogazione parlamentare». 

Il deputato di Sinistra Italiana ha anche usato l’hashtag #Minculpop, facendo riferimento all’istituzione che regolava la cultura e l’istruzione ai tempi del regime fascista. Sulla questione è opportuno un chiarimento perché non si capirebbe, altrimenti, in che modo i consiglieri comunali possano in qualche modo avere voce in capitolo in merito ai libri di testo scelti dai singoli docenti all’interno delle varie istituzioni scolastiche.

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