La Lega dalla parte di Radio Radicale: presentato l’emendamento per la proroga di 6 mesi

di Gaia Mellone | 15/05/2019

Radio Radicale
  • Vito Crimi chiude ancora una volta alla possibilità di prorogare la convenzione del Mise con Radio Radicale

  • Matteo Salvini: «Un peccato cancellarla con un tratto di penna»

  • La Lega presenta l'emendamento al decreto crescita per chiedere una proroga di 6 mesi

Il governo si spacca anche su Radio Radicale. Dal fronte del Movimento 5 Stelle sembra non esserci speranza, ma la Lega ha deciso di schierarsi a favore dell’emittente di proprietà dell’Associazione Politica Lista Marco Pannella, creando un’insolita alleanza ideale con il Partito Democratico.

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La Lega dalla parte di Radio Radicale: presentato l’emendamento per la proroga di 6 mesi

«Non ne faccio una questione politica, io difendo la libertà di parola di tutti, anche di Radio Radicale, che è un peccato cancellare con un tratto di penna» ha dichiarato Matteo Salvini, e subito il Carroccio ha presentato la sua mossa: un emendamento al decreto crescita a favore di Radio Radicale, dove si chiede una proroga della convenzione del Mise della durata di sei mesi. Un tempo extra da sfruttare anche per indire la gara per l’affidamento del servizio facendo partecipare anche Rai Parlamento, e una stima di spesa intorno ai tre milioni e mezzo di euro. La decisione era già stata anticipata da Massimiliano Capitanio in Commissione Vigilanza Rai, ma Vito Crimi, sottosegretario con delega all’Editoria aveva risposto picche: «Oggi non c’è alcuna volontà di prorogare la convenzione».

In senato la protesta del Pd: «Attentato alla democrazia»

Anche il Partito Democratico oggi ha alzato la voce su Radio Radicale. In senato infatti diversi parlamentari si sono presentati con dei fogli su scritto «Salvate Radio Radicale». La senatrice Pd Valeria Fedeli ha ricondiviso l’immagine sul suo profilo twitter scrivendo che «ovunque si è alzata la voce per salvare Radio Radicale». «Ma un governo sordo anche alla richiesta di proroga della concessione e nuovo bando, tappa la bocca alla libera informazione – continua la senatrice – Un fatto di una gravità inaudita per un Paese democratico».

 

(Credits immagine di copertina: Twitter valeria fedeli)