L’uomo che aveva disegnato la Kyenge come una scimmia condannato a sei mesi di carcere

Redazione 30 Lug 2019
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Aveva anche dei cimeli fascisti in casa (che gli sono costati anche un’altra condanna). Un uomo di 60 anni della provincia di Lodi è stato condannato a sei mesi di carcere per aver ritratto l’ex ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge con aspetto di scimmia. I volantini erano stati diffusi in maniera piuttosto ampia nella zona di appartenenza dell’uomo, in modo particolare nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo tra gennaio e agosto 2013.

Cecile Kyenge e l’episodio di razzismo ai suoi danni

La notizia che riguarda l’esponente del Partito Democratico è arrivata nella giornata di oggi: in passato, Cecile Kyenge aveva già ricevuto degli insulti a sfondo razzista, anche dall’allora ministro Roberto Calderoli che l’aveva definito «un orango» (condanna a un anno e sei mesi, in primo grado dal tribunale di Bergamo).

L’uomo raggiunto dal provvedimento restrittivo aveva già altri precedenti per detenzione illegale di munizioni. I fatti risalivano agli anni Novanta, ma per questo motivo non ha potuto usufruire della sospensione della pena. Al momento non è arrivato nessun commento da parte della diretta interessata, ma Cecile Kyenge ha ricevuto attestati di stima e solidarietà da tutto il mondo politico.

La deriva razzista contro Cecile Kyenge

La deriva razzista che ha preso il dibattito politico negli ultimi anni è passata anche attraverso questi episodi: la necessità di una punizione esemplare per questi comportamenti è fondamentale e potrebbe contribuire a far abbassare i toni dell’agone politico in questi ultimi giorni.