L’Ispra conferma: il 2018 per l’Italia è stato l’anno più caldo di sempre

di Daniele Tempera | 01/07/2019

ondata di caldo
  • L'anno che ci è appena lasciato è stato per l'Italia il più caldo di sempre

  • La fotografia del nostro ambiente scattata dall'Ispra disegna un Paese che sta cambiando con il clima

  • E che probabilmente dovrà avere sempre più a che fare con fenomeni meteorologici estremi

Un anno record per il clima nel Belpaese. Se su scala globale il 2018 è stato il quarto anno più caldo della serie storica dopo 2016, 2015 e 2017, in Italia l’anno che ci ha appena lasciato è stato decisamente il più caldo della sua storia. La conferma arriva dall’Ispra, l’Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale che ha presentato un report dettagliato sul clima nel Belpaese. La temperatura è stata mediamente più alta di +1.71° rispetto al periodo di riferimento (1961-1990). E le anomalie sono state particolarmente rilevanti nel mese di Aprile, quando la colonnina di mercurio ha fatto registrare temperature record al Centro (+3.74 °C) e al Nord (+3.69 °C).

E non ci sono buone notizie nemmeno per quanto riguarda i mari. Con un’anomalia media di +1.08°C rispetto al valore climatologico di riferimento, il 2018 si colloca al secondo posto dell’intera serie storica, dopo il 2015

Precipitazioni ed eventi estremi: cartoline da un’Italia che cambia

Non sono mancati, nell’anno che ci ha abbandonato, gli eventi climatici estremi. In particolare si evidenziano i fenomeni associati al ciclone denominato “Vaia”, che ha investito gran parte del territorio nazionale tra il 27 e il 30 ottobre; venti di straordinaria intensità, con medie orarie fino a 120 km/h e raffiche fino a 200 km/h hanno soffiato insistentemente per diverse ore su tutta la Penisola e hanno avuto conseguenze disastrose sulle Dolomiti, atterrando oltre dieci milioni di metri cubi d’alberi. Simbolo di un clima ormai cambiato radicalmente e di fenomeni meteorologici abbastanza insoliti per il nostro Paese, ma con i quali dovremo purtroppo imparare a convivere. Negli stessi giorni, fanno notare dell’Ispra, precipitazioni di intensità eccezionale si sono abbattute su tutto il Nord Italia.

Le precipitazioni del resto sono state moderatamente superiori rispetto ai valori normali , anche se l’andamento è stato molto altalenante: a periodi di siccità si sono succeduti periodi estremamente piovosi, mentre fasi di  siccità si sono registrate particolarmente in Pianura Padana, sulle coste adriatiche e in Sicilia.

Al Nord il mese relativamente più piovoso è stato ottobre (anomalia media + 87%), al Centro, è stato Marzo (+131%); al Sud i mesi estivi: agosto (nettamente più piovoso della media: +275%). I mesi più secchi rispetto alla norma sono stati dicembre (soprattutto al Nord, anomalia di -66%), settembre, aprile e, limitatamente al Centro e al Sud, gennaio.

Cartoline da un’Italia che sembra cambiare irrimediabilmente sotto gli effetti del Cambiamento Climatico.