Caro Salvini, quale patriota mette l’inno di Mameli in spiaggia con le cubiste? | VIDEO

di Redazione | 03/08/2019

inno Mameli

Non abbiamo mai visto una cosa più trash di questa. E, se proprio vogliamo dirla tutta, irrispettosa. L’inno di Mameli, simbolo identificativo della patria, mantra ufficiale di tutti i nuovi sovranisti che – non a caso – mettono le bandierine tricolori davanti ai nickname dei loro profili social, è stato banalizzato in spiaggia a Milano Marittima. Con Matteo Salvini in console al Papeete Beach, un cocktail in mano da sorseggiare, le cubiste in costume a ballare sul palco e un vocalist in pantaloncini dorati e metallizzati.

Inno Mameli ballato dalla folla, in console Salvini

Davanti, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha una folla adorante. Tutti sono muniti di smartphone, tutti hanno le mani in alto. L’inno di Mameli risuona dall’inizio alla fine, nelle casse dell’impianto del Papeete Beach. Alla fine, quando si arriva al verso finale, quello carico di pathos e di significato per chi ha combattuto per l’Italia unita («siam pronti alla morte, l’Italia chiamò. Sì!), la cubista fa pure una spaccata.

Il video dell’inno di Mameli ballato al Papeete

Immediatamente dopo, parte Seven Nation Army modulata con i toni da stadio che resero celebre l’Italia ai mondiali del 2006, facendo da colonna sonora alla cavalcata vincente degli azzurri in Germania. La prova tangibile che segni come la bandiera e l’inno, lungi dall’essere momenti identificativi e istituzionali dell’appartenenza a un Paese, sono poco più che vessilli e musiche da intonare in uno stadio.

Il ministro Matteo Salvini, nei giorni scorsi, ha affermato che al Papeete Beach era stato allestito una sorta di ufficio balneare per gestire le emergenze. Nel frattempo, però, c’è tempo di un cocktail, di un pomeriggio in console e di un ballo sulle note dell’inno di Mameli.

FOTO: ANSA/SERENELLA MATTERA