Nettuno, cade un ultraleggero: due corpi carbonizzati

di Redazione | 31/05/2020

Incidente Nettuno

Incidente a Nettuno, dove un aereo ultraleggero si è schiantato al suolo dopo che alcuni testimoni lo avevano visto andare in fiamme. Sul luogo dell’incidente, in zona Grugnole tra Nettuno e Latina, si sono subito attivati i soccorsi che, tra le lamiere del mezzo di trasporto, hanno individuato due corpi carbonizzati. Dunque, il bilancio – secondo quanto si apprende – sarebbe di due vittime. L’ultraleggero era decollato da una aviosuperficie che viene spesso utilizzata per la partenza di aerei da turismo e per le esercitazioni dei paracadutisti.

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Le vittime dell’incidente sono due giovani promesse del nuoto italiano, Fabio Lombini e Gioele Rossetti. Le parole dei vigili del fuoco sono di cordoglio: «Scoprire che nell’incidente di Nettuno sono morti i giovani nuotatori Fabio Lombini e Gioele Rossetti ci ha sconvolto. Fabio, 22 anni, era un atleta delle Fiamme Rosse. Il Capo Dipartimento Mulas, il Capo del Corpo Dattilo e i vigili del fuoco si stringono al dolore delle famiglie». A questo messaggio di cordoglio si è unita anche la Federazione Italiana Nuoto del presidente Paolo Barelli.

Incidente Nettuno, il precedente sette giorni fa a Roma

È il secondo incidente simile nel giro di una settimana in provincia di Roma. Sette giorni fa, un aereo da turismo era precipitato nel Tevere. In quel caso c’era stata una sola vittima, mentre il compagno di viaggio del defunto era riuscito a salvarsi trovando una via d’uscita nel fiume romano. Proprio nella giornata di oggi, l’istruttore Giannandrea Cito che si è salvato da quel terribile schianto ha raccontato come l’allievo che stava conducendo il velivolo, Daniele Papa, si sia bloccato dopo una manovra, come paralizzato.

FOTO di repertorio dell’aviosuperficie Nettuno pubblicata dalla pagina Facebook ASD Ali Nettuno

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