Guccini sui tortellini: «E allora i marocchini che vincono il prosciutto al torneo di Briscola?»

di Gaia Mellone | 03/10/2019

Francesco Guccini
  • Continuano le polemiche sul "tortellino dell'accoglienza" realizzato con la carne di pollo

  • Interviene anche Francesco Guccini: «Io non lo mangio, ma che problema c'è?»

  • Il cantautore emiliano ricorda un torneo di Briscola vinto a Pavana da due marocchini

Anche Francesco Guccini interviene in merito all’accesa diatriba sulla versione dei tortellini con la carne di pollo in segno di integrazione e intolleranza. «Polemiche inutili» dichiara il cantautore emiliano, e ricorda un torneo di briscola vinto da dei marocchini al bar di Pavana.

Francesco Guccini sui tortellini: «E allora i marocchini che vincono il prosciutto al torneo di Briscola?»

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Alla vigilia della festa per il patrono a Bologna dove verranno serviti anche tortellini con carne di pollo, già denominati “tortellini dell’accoglienza“, per venire incontro ai partecipanti musulmani, interviene anche Francesco Guccini. In una intervista radiofonica il cantautore emiliano definisce «inutili» le polemiche, ricordando che «a Bra sono specializzati a fare salsiccia con carne di vitello perché c’era una comunità di ebrei. Ed è roba dell’800». «Quindi perché no al tortellino con carne di pollo? Io non lo mangio, ma che problema c’è? » incalza Guccini, schierandosi a favore della versione rivisitata del popolare e tipico piatto. L’integrazione passa anche attraverso un buon piatto di tortellini, ma non solo. Guccini ha infatti ricordato durante la stessa intervista che «l’ultimo torneo di briscola al bar di Pavana l’hanno vinto due marocchini» e in palio c’era un prosciutto che i due giocatori hanno vinto «e neanche possono mangiarlo. Non avevano neanche bisogno di farsi segni: parlavano arabo». A carte così come a tavola, non c’è alcuna minaccia all’identità nazionale, ma Guccini non è indifferente al clima che sta cambiando. «Da un certo punto di vista la situazione in Italia sta migliorando. Ma questo odio, questo sospetto… è cambiato l’atteggiamento della gente» ammette il cantautore durante l’intervista riportata da Il Messaggero, «Non so a chi dare la colpa, mi sembra di andare a caccia di fantasmi. Ma il populismo c’è ancora» conclude.

(Credits immagine di copertina:  ANSA/ TOMMASO GALLIGANI)