Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia, contro le fake news: «Non tasseremo il contante»

di Francesco Collina | 08/10/2019

  • Gualtieri contro le fake news su tasse ed iva

  • Ha affermato che non c'è alcuna intenzione di tassare il contante

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso della sua audizione presso le commissioni riunite finanze di Camera e Senato, si è scagliato contro quelle che ha definito fake news. Durante il suo discorso, ha negato le notizie fasulle fatte uscire in questi giorni riguardo eventuali nuove tasse sul contante e sul daspo ai commercialisti.

Gualtieri, le fake news sulla manovra

«Sui pagamenti digitali esiste anche il filone della riduzione delle commissioni che è decisivo e su cui siamo impegnati. Noi non intendiamo affatto – ha continuato – tassare il contante, è altra fake news, si trattava di una proposta contenuta in una relazione di Confindustria, che noi non abbiamo però sposato, e può essere attribuita all’autore della relazione ma non certo al governo».

«Ogni giorno – ha precisato Gualtieri – mi tocca smentire una fake news e anche oggi devo farlo. Per quel che riguarda il daspo ai commercialisti nessuno del governo ha mai usato certi termini perché si tratta di notizie che non esistono. Il daspo sui commercialisti non esiste – ha ribadito – e per quanto riguarda questa categoria molto importante contiamo di avere un rapporto molto proficua e di dialogo. Ci sono stati incontri e tavoli comuni».

Poi è arrivata da parte del ministro un’altra puntualizzazione. Il bonus degli 80 euro «non sarà eliminato» e«non verranno spostati per sostenere il pacchetto famiglia». In arrivo in compenso ci sono nuove risorse per le piccole e medie imprese. «Finanzieremo il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese con oltre due miliardi nel triennio», ha assicurato Gualtieri.

Gualtieri e l’Iva

Riguardo alla lotta all’evasione fiscale, altra priorità economica del Governo, Gualtieri ha chiarito la situazione attuale, anche in relazione con i vari partner europei. «Stiamo lavorando in Europa – ha detto – per il passaggio al regime definitivo dell’Iva che eliminerebbe le opportunità delle frodi carosello, possibili anche per effetto dell’asimmetria del regime europeo dell’Iva».

Per frodi carosello si intende una serie di raggiri contabili realizzati passando beni tra diverse società in stati diversi per evadere le tasse in un dato paese. Il Ministro è intervenuto anche sulla tematica fiscale:«Il fisco va modulato per avvantaggiare i redditi medio bassi», ha chiarito Gualtieri sottolineando poi come la «flat tax sia incompatibile con welfare pubblico universale».