Giuseppe Sala condannato a 6 mesi, «Concluderò il mio mandato da sindaco»

di Gaia Mellone | 05/07/2019

  • Giuseppe Sala condannato a 6 mesi di reclusione, convertiti in pena pecuniaria da 45mila

  • È stato giudicato colpevole di falso materiale e ideologico

  • Le accuse legate alla retrodatazione di due verbali per l'Expo 2015

«Questa sentenza non produrrà effetti sulla mia capacità di essere sindaco di Milano» è il commento a caldo di Giuseppe Sala dopo la condanna a 6 mesi di reclusione convertiti in pena pecuniaria da 45mila euro, per aver retrodatato dei documenti con cui nominava due componenti della commissione aggiudicatrice della Piastra per l’Expo nel 2015.

Giuseppe Sala condannato a 6 mesi, «Concluderò il mio mandato da sindaco»

Giuseppe Sala era imputato con le accuse di falso materiale e ideologico, dovute alla retrodatazione di due verbali con i quali vennero sostituiti due dei 5 commissari che giudicarono l’assegnazione del maxi appalto per la Piastra dei servizi dell’Esposizione Universale: trattavasi del bando più importante, poi vinto dall’azienda Mantovani. Accuse per le quali il collegio dei tre giudici della Decima sezione penale presieduto da Paolo Guidi il primo cittadino è stato riconosciuto colpevole, mentre sono stati assolti gli altri tre imputati nel processo milanese. Si tratta di Antonio Rognoni, ex direttore generale di Infrastrutture Lombarde che era stato accusato di turbativa d’asta per la gara d’appalto, l’ex manager di Expo e presidente della commissione aggiudicatrice Angelo Paris imputato con l’accusa di tentato abuso di ufficio, e infine Piergiorgio Baita, ex presidente della Mantovani, sul quale pendeva l’accusa di aver commesso reato di tentato abuso di ufficio.

 

(credits immagine di copertina: ANSA / MATTEO BAZZI)