La madre di uno dei carabinieri di Piacenza: «Parlano di Gomorra solo perché siamo napoletani»

di Redazione | 24/07/2020

Giuseppe Montella

La donna, madre di Giuseppe Montella, coinvolto nell’operazione della procura di Piacenza relativa alla caserma Levante, sequestrata perché al suo interno i militari avrebbero favorito lo spaccio e avrebbero commesso torture, ha cercato di difendere il figlio nel corso di un’intervista con il quotidiano La Stampa: «Non credo alle cose che vengono dette in televisione – riferisce -, mettono in mezzo la questione di Gomorra solo perché siamo napoletani».

LEGGI ANCHE > L’orgia nell’ufficio del comandante della caserma sequestrata a Piacenza

Giuseppe Montella e le parole della madre sulla vicenda della Caserma di Piacenza

Secondo la madre del carabiniere, insomma, dietro al clamore che ha attraversato l’Italia intera per la vicenda dei carabinieri arrestati a Piacenza, ci sarebbe anche della discriminazione territoriale. La madre di Montella si è trasferita a Gragnano Trebbiense in provincia di Piacenza e viene a sapere per la prima volta di quello in cui il figlio sarebbe stato coinvolto.

Non aveva sospettato dei tanti soldi che aveva a disposizione, tali da permettergli di acquistare una villa e di cambiare diversi veicoli, tra auto e moto. «Le foto con i soldi? – spiega la donna – Mi aveva detto di averli vinti al Superenalotto con i colleghi».

La madre ritiene, comunque, che se dovesse essere accertato quanto emerso fino a questo momento, sarebbe giusto per il figlio pagare per gli errori commessi: «Tuttavia – dice – io lo reputo un bravo ragazzo che si stava anche laureando in giurisprudenza all’età di 37 anni».