Giuseppe Conte smentisce: «Mai stato d’accordo con la mini-Tav»

di Gaia Mellone | 01/03/2019

Giuseppe Conte
  • La nuova analisi dei costi e benefici legati alla Tav è stata resa nota questa mattina

  • Nel nuovo supplemento sono state scorporate le spese che dovranno sostenere francesi e UE

  • Giuseppe Conte smentisce di averla richiesta e di essere d'accordo con la mini-tav

L’ipotesi Mini-Tv non è contemplata dal Movimento 5 Stelle. La smentita arriva direttamente da Palazzo Chigi, che ha diramato una nota dove si legge che «il premier Giuseppe Conte non ha aperto a nessuna ipotesi di mini-Tav» e  «né ha mai richiesto un ulteriore contributo all’analisi costi-benefici dell’opera, contributo che è stato invece sollecitato dal Mit».

Giuseppe Conte non è d’accordo con la mini-Tav

L’ipotesi di una mini-Tav era stata lanciata dalla Lega, e fino a stamattina sembrava incontrasse anche il benestare del movimento 5 stelle nelle persone di Luigi Di Maio e del premier Giuseppe Conte. Invece non è così. Giuseppe Conte ha ufficialmente smentito di essere d’accordo, così come in disaccordo è l’interno movimento. Eppure, l’ipotesi di una riduzione e non di una eliminazione della tratta sembrava uno dei motivi che ha spinto nella relazione di una mini-analisi dei costi e benefici, resa nota questa mattina. Ma Giuseppe Conte non c’entra assolutamente nulla: «L’ulteriore supplemento della analisi costi benefici sul Tav Torino-Lione, che riguarda solo la parte italiana del tunnel di base e la tratta nazionale, è stato prodotto dal gruppo di lavoro del professor Ponti su uno specifico input giunto non dalla Presidenza del Consiglio» ha precisato una nota del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti , che continua sottolineando che «il risultato è comunque molto negativo: Circa -2,5 miliardi nello scenario realistico».

(credits immagine di copertina:  ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)