Il commosso addio di Acerbi a Giorgio Squinzi: «Sei stato vicino nel momento più buio»

di Redazione | 03/10/2019

Giorgio Squinzi
  • Giorgio Squinzi è morto il 2 ottobre all'età di 76 anni

  • Tra i tanti messaggi di cordoglio, quello di Francesco Acerbi

  • Il presidente gli è stato vicino nella sua lotta contro il cancro

La notizia della morte di Giorgio Squinzi, patron del Sassuolo ed ex numero uno della Confindustria, è arrivata in un mercoledì di Champions League, quasi per un destino beffardo. Quei campi europei che il presidente della piccola squadra di provincia ha sempre sognato, ragionando del suo piccolo Sassuolo sempre come una grande realtà. A partire dall’idea – pioniera in Italia – di uno stadio di proprietà. Malato da tempo, Giorgio Squinzi è morto all’età di 76 anni.

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Giorgio Squinzi è morto: la carriera

Nella tarda serata di ieri, 2 ottobre, sono arrivati i saluti commossi di tanti addetti ai lavori del mondo del calcio: ex allenatori, colleghi presidenti, società. Non sono mancate nemmeno le lettere d’addio arrivate dal mondo del ciclismo, dove per anni lo stesso Squinzi è stato a capo di una delle formazioni italiane più vincenti di sempre, la Mapei (nome della sua industria nel settore edilizio, diventata main sponsor nel settore delle due ruote).

Di Giorgio Squinzi si ricorda anche l’impegno per la Scala di Milano, a partire dal 2016. Una figura a tutto tondo, che ha dominato la scena dell’imprenditoria italiana per almeno trent’anni. Tra i tanti saluti che i diversi mondi che ha incrociato hanno voluto tributargli, si distingue quello di Francesco Acerbi, ex calciatore del Sassuolo (attualmente alla Lazio). La forza e la potenza del suo messaggio sono quelle di chi ha attraversato un momento difficile, superato soltanto dall’affetto di persone come il presidente neroverde Giorgio Squinzi.

L’addio di Francesco Acerbi a Giorgio Squinzi

«Mi sei stato vicino in uno dei momenti più bui della mia vita – ha scritto Acerbi -, per questo ti sarò per sempre grato. Per me sei stato come un padre e ti sarò per sempre riconoscente, resterai sempre nel mio cuore. GRAZIE Presidente».

Il riferimento è al tumore che aveva colpito lo stesso Francesco Acerbi. Nel 2013, fu proprio lo staff medico della società neroverdi a diagnosticargli la malattia. Dopo l’operazione tornò in campo, dovette fermarsi per la positività a un farmaco antitumorale, ripiombò nel tunnel della malattia per una recidiva. Nonostante questo, il presidente del Sassuolo gli è stato sempre vicino e, dopo una nuova operazione e la definitiva guarigione, Francesco Acerbi è tornato a vestire la maglia del Sassuolo nel 2014, ricominciando la sua carriera e attestandosi, al momento, nel novero dei migliori difensori italiani.

FOTO: ANSA/SERENA CAMPANINI