Giorgia Meloni contro tutti: «Noi al prossimo governo, solo con la Lega»

di Gaia Mellone | 14/04/2019

Giorgia Meloni contro tutti: «Noi al prossimo governo, solo con la Lega»
  • Giorgia Meloni nel suo intervento alla conferenza del partito a Torino ne ha avuta una per tutti

  • «Dopo le europee noi al governo, solo con la Lega»

  • La presidente di Fratelli d'Italia e il referendum contro il reddito di cittadinanza

Durante la conferenza programmatica di Fratelli d’Italia al Lingotto di Torino, la presidentessa Giorgia Meloni ne ha davvero una per tutti: da Toninelli a Salvini a a Tajani, dall’immigrazione fino all’Europa, è un fiume in piena. E fa una promessa : «Dopo le europee, noi al governo con la Lega».

Giorgia Meloni contro tutti: «Noi al prossimo governo, solo con la Lega»

Che a Giorgia Meloni il movimento 5 stelle non piaccia non è una novità. E secondo lei, non piace nemmeno cosi tanto agli italiani, tanto che durante la conferenza di Fratelli d’Italia a Torino, ha previsto che al prossimo governo ci sarà il suo partito. «Dopo il 26 maggio, se le cose andranno come speriamo, tra le cose che cambieremo ci sarà anche il governo del cambiamento» dice spiegando che «nelle ultime elezioni ci sono state solo due forze che crescevano, Fdi e Lega». Un modo per dire che il Movimento 5 stelle  non sarà più una delle maggiori forze in campo e quindi «credo che non ci saranno più i margini per tenere in piedi questo governo». Eppure con i pentastellati si è alleato proprio l’amico Matteo Salvini, e Giorgia Meloni non finge di scordarselo: «A Salvini dico che errare è umano, perseverare è diabolico: le alleanze si fanno prima del voto, non dopo. È un fatto di chiarezza». Un errore allearsi con il movimento 5 stelle, che secondo Giorgia Meloni è «non pervenuto». «Per loro uno vale uno, Merkel vale come i gilet gialli – aggiunge sul movimento –  E con loro sono tornare al governo teorie marxiste, sconfitte quando Di Maio andava a scuola».

«Referendum sul reddito di cittadinanza e blocco navale»

Giorgia Meloni vuole cambiare il governo del cambiamento, a partire proprio da uno dei loro stendardi della campagna elettorale: Il reddito di cittadinanza. «Se queste folli misure saranno confermate, raccoglieremo le firme: non darete la paghetta con i nostri soldi ai rom e agli abusivi». Giorgia Meloni dice di essere stanca «di vedere reati depenalizzati perché non c’è posto nelle carceri» e che quindi la soluzione sia dire «basta aiuti a quei Paesi che non si riprendono i propri delinquenti: incarceriamoli a casa loro». Sulla chiusura dei proti commenta quindi che si tratta di «un modo per rallentare il flusso migratorio» ma che l’unica vera soluzione «è il blocco navale, soprattutto ora che c’è la crisi in Libia. Nel nostro piccolo, con questa nostra proposta sono d’accordo Ungheria e Polonia».

Tajani, Salvini, Toninelli: Giorgia Meloni attacca tutti

Perché Giorgia Meloni ha come prossimo obbiettivo cambiare l’Europa alle elezioni di maggio dove «Forza Italia sta con il partito della Merkel, nel simbolo dicono di voler cambiare l’Europa e questo va bene, ma sia chiaro: noi vogliamo cambiare tutto, ma proprio tutto, compreso l’attuale presidente del Parlamento europeo», e sferra così un attacco ad Antonio Tajani. Ma l’europarlamentare è in bella compagnia. «A Toninelli dico che il Tav non è un buco nelle Alpi, è la nostra via verso l’Europa –  continua Giorgia Meloni – Ma che senso ha precipitarsi a firmare la Via della Seta che favorisce le merci cinesi in Italia e dire no al Tav che aiuta la penetrazione delle merci italiane in Europa?». E poi, gli attacchi a +Europa che «si fa finanziare dal capo degli usurai che è Soros». Una cosa che Meloni definisce scandalosa: «Un partito italiano che si fa finanziare da un affamatore degli italiani, da un nemico dell’Italia». Poi gli attacchi al Partito Democratico: «Il vero simbolo del Pd non è ‘siamo europei’, ma siamo ‘zerbini europei’, ma non entrava nel marchio».

(Credits immagine di copertina:  ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO)