Gentiloni commissario, ora l’Ue ripensa al ruolo: probabile sostituto di Moscovici

di Gianmichele Laino | 05/09/2019

Gentiloni commissario
  • Paolo Gentiloni sarà il commissario europeo dell'Italia

  • La sua nomina di peso potrebbe comportare un ruolo strategico nella commissione

  • Si pensa al suo ruolo agli affari economici, al posto di Pierre Moscovici

Magicamente, con l’indicazione di Paolo Gentiloni commissario europeo per l’Italia, a Bruxelles hanno cambiato idea sul ruolo da assegnare al nostro Paese in seno all’istituzione presieduta da Ursula Van der Leyen. Fino a ieri, con la Lega al governo e con la possibilità che fosse proprio il Carroccio a esprimere un nome (si parlava, ad esempio, dell’ex ministro Gianmarco Centinaio), il ruolo che era stato assegnato all’Italia era quello del commissario all’Agricoltura.

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Gentiloni commissario, possibile sostituto di Moscovici

Non si sarebbe trattato di una posizione di rilievo (si pensi che nella scorsa legislatura, la casella per l’Italia era ricoperta da Federica Mogherini, responsabile della politica estera europea, con un ruolo strategico), nonostante l’importanza del settore agricolo sia in Europa, sia nel nostro Paese. Ma sarebbe stato il massimo a cui avremmo potuto ambire.

Con l’indicazione di Gentiloni, il cui nome è stato fatto nel primo consiglio dei ministri del nuovo esecutivo quest’oggi e la cui nomina formale arriverà con una lettera che Giuseppe Conte invierà alla presidente della commissione europea, invece le carte in tavola cambiano. Addirittura, potrebbe essere l’ex presidente del Consiglio – in virtù del suo curriculum, all’interno del quale figura anche il ruolo di ministro degli Esteri – il sostituto del francese Pierre Moscovici, nella casella degli affari economici, cruciale per un Paese come l’Italia che, proprio da questa posizione, è stata spesso bacchettata.

Gentiloni commissario, la strategia della sua presenza agli Affari economici

Gentiloni sarebbe l’interlocutore privilegiato della nuova Banca Centrale europea diretta da Christine Lagarde, nel dopo-Draghi. Inoltre, la posizione sarà strategica anche per definire gli spazi di manovra – a livello economico – degli Stati membri, compresa l’Italia. Il ruolo di garanzia di Paolo Gentiloni, se da un lato rappresenterà una sorta di assicurazione per il Partito Democratico sulla tenuta del governo (che vivrà una prima fase delicata proprio nel momento in cui andrà a definire la legge di bilancio), dall’altro permetterà al nostro Paese di avere una maggiore flessibilità – sempre nel rispetto dei vincoli UE – nell’attuare la sua politica economica. In alternativa, Gentiloni potrebbe rivestire il ruolo – comunque importante – di commissario alla concorrenza o al commercio. I commissari entreranno in carica a partire dal prossimo 1° novembre.

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI