Il sindaco di Scalea (Cosenza) arrestato per assenteismo

di Enzo Boldi | 12/12/2019

Gennaro Licursi
  • Le indagini avrebbero mostrato circa 650 ore di assenze ingiustificate

  • Per questo motivo Gennaro Licursi è finito agli arresti domiciliari

  • Il sindaco di Scalea è accusato di ‘truffa aggravata ai danni dello Stato e di falsa attestazione della presenza in servizio’

Il cattivo esempio. Gennaro Licursi, sindaco si Scalea (cittadina in provincia di Cosenza che si affaccia sul Mar Tirreno) è stato arrestato questa mattina dopo un’indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza. Il gip del tribunale di Paola Maria Grazia Elia – su richiesta del procuratore capo della Pierpaolo Bruni e del sostituto procuratore Maurizio De Franchis – ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti del primo cittadino. Il reato contestato, in una parola, è l’assenteismo.

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Gennaro Licursi, eletto nel 2016 con la lista civica ‘Per la tua città’ è accusato di ‘truffa aggravata ai danni dello Stato e di falsa attestazione della presenza in servizio’. Secondo il gip, che sono arrivati a formulare questa ipotesi di reato al termine di un’operazione denominata ‘Ghost work’, hanno riscontato un comportamento poco consono sia nei confronti del primo cittadino di Scalea, sia per altri tre dipendenti dell’azienda sanitaria cosentina (sospesi dall’esercizio del pubblico servizio).

Gennaro Licursi, il sindaco di Scalea accusato di assenteismo

A far specie, ovviamente, è il comportamento del sindaco. Secondo l’accusa – che ora dovrà essere confermata dopo l’iscrizione nel registro degli indagati -, Gennaro Licursi (coadiuvato da altri personaggi) era solito andare nel Palazzo del Comune, timbrare il proprio cartellino per poi lasciare la sede istituzionale e andare a occuparsi di faccende personali e private. Insomma, a tutti gli effetti – sempre secondo il Gip – il primo cittadino si è connotato come un assenteista cronico, per circa 650 ore.

Le telecamere e il segnale gps

Nelle carte dell’inchiesta, è emerso come Gennaro Licursi – in alcune circostanze – avrebbe attestato di esseri recato ‘in missione’, ma non era così. Le telecamere installate all’interno degli uffici del Distretto Sanitario del Tirreno di Scalea, i tabulati telefonici e il monitoraggio attraverso il Gps, mostrerebbero il comportamento assenteista del sindaco di Scalea che, da questa mattina, è finito agli arresti domiciliari.

(foto di copertina: da pagina Facebook)

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