Franco Gabrielli sulle magliette di Salvini delle forze dell’ordine: «Mai sentito offeso, ma gli italiani non sono idioti»

di Gaia Mellone | 10/09/2019

Franco Gabrielli e le t-shirt dell'arma di Salvini: «Mai sentito offeso»
  • Franco Gabrielli, capo della Polizia di Stato, è tornato a parlare delle polemiche sulla scelta di Salvini di indossare capi delle forze dell'ordine

  • «Mai sentito offeso, ma non era necessario»

  • E sul nuovo ministro dell'Interno Luciana Lamorgese: «Al ministero servirebbe un politico più che un tecnico»

Il Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli è tornato a parlare delle polemiche in merito alla scelta di Matteo Salvini di indossare in diverse occasioni le magliette delle forze dell’ordine, ritenendolo «non necessario» in quanto ministro dell’Interno, ma specifica: «Non mi sono mai sentito offeso»

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Franco Gabrielli sulle magliette di Salvini delle forze dell’ordine: «Mai sentito offeso»

Franco Gabrielli lo dice chiaramente: non ha mai vissuto come un’offesa alla Polizia di Stato o «come una situazione negativa» la scelta di Matteo Salvini di indossare magliette, polo e giacche della Polizia, pur avendolo sempre ritenuto «non necessario». «Le utilizzava come una modalità per farsi sentire parte integrante» ha commentato Gabrielli, chiedendosi però se fosse davvero necessario. La scelta di abbigliamento secondo Gabrielli era un modo di «riaffermare la sua funzione» di Ministro dell’Interno, ma aggiunge che il rischio è stato di far passare i cittadini come «una banda di idioti, che hanno bisogno di una t-shirt, di un vessillo per riaffermare una cosa di questo genere». Oltre a non averla mai percepita come una offesa, Gabrielli ha spiegato in un comunicato diffuso da Ansa che non è stato percepito nemmeno come «un gesto intimidatorio». «È il pensiero esplicitato anche durante il ministero Salvini e quindi non può essere interpretato come una postuma resipiscenza o come sassolini da togliersi dalle scarpe ora che non è più ministro» ha aggiunto il capo della Polizia di Stato.

Gabrielli sulla nomina di Luciana Lamorgese: «Il ministero dell’Interno avrebbe bisogno di un politico più che di un tecnico»

Gabrielli si è anche pronunciato sul nuovo ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, spiegando che «senza fare retro pensieri» trova molto più facile «parlare e farsi comprendere con chi parla il tuo stesso linguaggio» ma che questo «non può essere interpretato come un giudizio di valore». Ha però nuovamente sottolineato che «ministero dell’Interno ha forse più bisogno di un ministro politico che tecnico, ma questa è un’altra storia».

 

(Credits immagine di copertina:  ANSA/GIUSEPPE LAMI)