Francesca Donato critica la Fornero: Cottarelli la smentisce con una metafora da applausi

di Federico Pallone | 05/06/2019

Francesca Donato
  • L'europarlamentare leghista ha criticato il governo Monti, sostenendo che "ci portiamo ancora dietro quella zavorra" relativa all'aumento del debito pubblico

  • Floris ha provato a smentirla, spiegandole che il governo Monti ha fatto rallentare la crescita del debito

  • Ma è stato Carlo Cottarelli a ristabilire la verità con una metafora da applausi

Francesca Donato, la neo eletta parlamentare europea della Lega nella circoscrizione Isole, ha parlato a DiMartedì, il programma condotto da Giovanni Floris su La7, e ha criticato la Fornero. «Quando nel 2012 è intervenuta per un’emergenza eravamo sull’orlo del baratro: lì il debito pubblico rispetto al Pil era al 120%. Durante il governo Monti è salito di 13 punti e noi ci portiamo ancora dietro quella zavorra», ha detto Donato.

L’«operazione verità» di Cottarelli: il debito pubblico come i freni dell’automobile

Floris ha ribattuto provando a spiegarle che il governo Monti ha fatto rallentare la crescita del debito. Ma è stato il duro intervento di Carlo Cottarelli a smentire le dichiarazioni dell’europarlamentare leghista. «Non si può parlare di oggi senza ricordare il passato – ha detto l’economista -. In quella circostanza Monti ha fatto quello che era inevitabile fare. Perché il debito è aumentato? Se io sto andando a 100 all’ora e poi freno, per un po’ la macchina va avanti. Ma se non frenassi la macchina andrebbe avanti più rapidamente», ha detto Cottarelli, lasciandosi scappare anche un’imprecazione.

Chi è Francesca Donato

Eletta al Parlamento europeo con la Lega, Francesca Donato è la fondatrice del cosiddetto ‘progetto Eurexit’. È convinta che l’Italia debba uscire dall’Euro («Così non possiamo continuare, bisogna cambiare pelle alla Bce, mettere mano ai poteri che ha in termini di finanziamento della spesa pubblica dei Paesi Ue») e che vada ridiscusso il trattato di Maastricht («Per fare questa rivoluzione bisogna puntare a far condividere le nostre idee anche a chi non fa parte del fronte sovranista»). Sull’Euro è categorica: «L’Eurozona va cambiata, può diventare sostenibile solo se si riesce a cambiare: dobbiamo discutere di tutte le ipotesi in campo, ad esempio se convenga fare un euro per il Nord e uno per il Sud, la doppia moneta, o anche pensare a un euro flessibile, come ipotizzato da Stiglitz». «Dovremo capire chi può essere d’accordo, ma gli unici a cui quest’euro va bene sono i tedeschi, e allora metteremo la Merkel di fronte a una scelta, se accettare o no il cambiamento».

[FOTO: Francesca Donato, foto dalla pagina Facebook ufficiale]