Tria riporta tutti con i piedi per terra: «Niente flat tax senza l’aumento dell’Iva»

di Gianmichele Laino | 10/04/2019

Giovanni Tria
  • Ieri, il consiglio dei ministri ha fatto uscire fuori il Def finale

  • Ma c'è sempre scontro tra Lega e M5S

  • La flat tax non può essere adottata senza un aumento dell'iva

La cosa che sembrava evidente a tutti (politici di minoranza e perché no anche maggioranza, analisti e commentatori) adesso viene messa in luce anche dal ministro dell’Economia Giovanni Tria. Non è possibile pensare di parlare di flat tax senza mettere in conto un naturale aumento dell’iva. Il governo, infatti, deve combattere sempre con le famose clausole di salvaguardia – di cui si parlò all’epoca del varo della legge di bilancio – che prevederebbe un aumento del gettito iva nelle casse dello Stato dal valore di 23 miliardi di euro.

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Non esiste flat tax senza l’aumento dell’iva

Impossibile, dunque, pensare di dare il via a una manovra dispendiosa come la flat tax – che comporterebbe una riduzione delle imposte pari a 13-15 miliardi per lo Stato – senza trovare i soldi da qualche altra parte. Ma dal momento che la flat tax è un’idea di Matteo Salvini (a sua volta mutuata dal fu leader della coalizione di centrodestra Silvio Berlusconi) e dal momento che Lega e M5S l’hanno messa nel contratto di governo, in questi ultimi giorni il Carroccio si sta impuntando sulla sua realizzazione. Il tutto nelle ore dell’approvazione del Def, il documento di economia e finanza che punta a delineare la programmazione economica del governo in vista delle prossime leggi di bilancio.

Matteo Salvini si è impuntato sulla flat tax

Matteo Salvini vorrebbe introdurre la flat tax – ovvero l’aliquota unica – per tutte le famiglie che in Italia hanno un reddito inferiore ai 50mila euro all’anno. Ma questa mossa, secondo il ministro Tria, renderà necessario l’aumento dell’Iva. Così, a fronte di una riduzione delle imposte che non è stata ancora stimata nel dettaglio, gli italiani – tutti e non solo una parte – saranno costretti ad avere un aumento di spesa annua di almeno 500 euro in media, dovuto proprio all’aumento dell’imposta sul valore aggiunto.

Repubblica racconta la notte di fuoco del consiglio dei ministri che ha dovuto valutare il Def. Alla fine, i riferimento alla flat tax ci sono, in due passaggi. Ma spariscono i dettagli in merito alla misura economica, con il Movimento 5 Stelle che si è battuto fino all’ultimo per fare una sorta di flat tax progressiva, dall’impatto più soft. Quel che è certo è che il Def non è una legge dello Stato e che quindi ci può essere spazio per lasciare delle indicazioni poco chiare. Il problema verrà dopo quando queste indicazioni dovranno essere tradotte in pratica. A quel punto, la strada sembra essere una sola: vuoi la flat tax? Prenditi anche l’aumento dell’iva.

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