Europa Verde risponde alle accuse di Civati: «Noi antifascisti, senza se e senza ma»

Giuseppe Civati aveva detto di aver chiesto chiarimenti ai Verdi Italiani in merito alle accuse mosse da Luciano Capone dalle pagine de Il Foglio, in cui evidenziava la presenza in lista di candidati appoggiati dall’estrema destra. Le riposte erano state «vaghe» e insufficienti per il fondatore di Possibile, che aveva quindi ritirato la sua candidatura. Un gesto importante e simbolico, al quale i Verdi hanno risposto con un concetto chiaro e inconfondibile: «Siamo antifascisti, senza se e senza ma»

Le candidate Verdi: «Mai state fasciste, siamo ecologiste e di sinistra»

Una delle prime repliche alla nota di Pippo Civati arriva da Giuliana Farinaro, candidata Europa Verde circoscrizione sud e di Elvira Vernengo, candidata Europa Verde circoscrizione isole, che scrivono di aver appreso «con sorpresa» e da fonti di stampa di essere state indicate quali «esponenti di destra» al punto da spingere Civati a ritirarsi dalla campagna elettorale.
«Restiamo assolutamente stupite da tali affermazioni, in quanto nulla vi è di più lontano dalla nostra storia politica e personale rispetto alla cultura fascista -scrivono le due candidate- che non ci appartiene né ci è mai appartenuta, che non condividiamo e che abbiamo più volte combattuto con forza». Farinaro e Vernengo anzi si sentono « da sempre vicine alle idee e alle battaglie storicamente appartenute agli ecologisti e alla sinistra» e sottolineano in una dichiarazione ufficiale che basta guardare al loro impegno per accertarsene. «Il nostro essere sempre a fianco non solo dell’ambiente, ma dei più deboli, di chi viene da altri paesi e culture, perché noi vogliamo costruire ponti e non muri – scrivono-  e riteniamo l’accoglienza uno dei massimi valori di civiltà». Accuse infondate quindi, che contrastano con la realtà. Ma a stupirle maggiormente è che «né da parte di Pippo Civati, né di altri esponenti a lui vicini, ci sia stata una presa di contatto diretta con noi, per chiarire ogni malinteso e fugare ogni dubbio. Tutto è stato da noi appreso solo attraverso articoli di giornale e agenzie di stampa». Motivo per il quale Farinaro e Vernengo sperano che, dopo questa dichiarazione ufficiale, venga fugato ogni dubbio e che «lo stesso Giuseppe Civati possa con serenità e senza alcun imbarazzo tornare sui suoi passi».

Europa Verde risponde alle accuse di Civati: «Noi antifascisti, senza se e senza ma»

A difendersi non sono state solamente le due candidate Giuliana Farinaro ed Elvira Vernego, ma anche l’intero partito di Europa Verde. Tramite una nota firmata dagli esponenti Elena Grandi e Matteo Badiali, Europa Verde ribadisce il suo antifascismo «senza se e senza ma». «Difenderemo con tutte le nostre forze i valori costituzionalmente garantiti dell’antifascismo sui quale è fondata la nostra Repubblica – si legge nella nota – Lo dimostrano tutte le nostre azioni e la nostra battaglia contro le derive xenofobe e autoritarie che scorrono in Europa è chiara, è netta ed è scritta nei valori fondativi dei Verdi europei ed italiani».

 

Contrariamente a quanto è stato ipotizzato da Civati durante l’annuncio del suo ritiro, Europa Verde ribadisce di non avere «alcuna alleanza tra Europa Verde e l’associazione Fronte Verde» e che «non risulta nella maniera più assoluta che siano candidati nella nostra lista dei neofascisti». Le due candidate, che «hanno dichiarato oggi di essere da sempre vicine alle idee e alle battaglie storicamente appartenute alla sinistra e di non avere mai avuto vicinanza con i neofascisti», hanno aderito al progetto «in quanto ecologisti e non in quanto membri di Fronte Verde».

«Ribadiamo, come già affermato ieri, che Europa Verde non vuole avere nulla a che fare con chi è vicino a posizioni di estrema destra e su questo non ci può essere la minima ambiguità – si conclude la nota firmata da Grandi e Badiali – Tra l’altro ricordiamo che le liste sono state concordate e decise da un gruppo di coordinamento formato dai massimi esponenti dei Verdi e di Possibile».

(credits immagine di copertina: ANSA/MICHELA SUGLIA)

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