Caso Orlandi, le tombe del cimitero teutonico sono vuote

di Enzo Boldi | 11/07/2019

emanuela orlandi

Il caso di Emanuela Orlandi è destinato a non risolversi. Questa mattina, dopo un lungo tira e molla, sono state aperte due tombe nel cimitero teutonico di Roma dopo la richiesta dei familiari della donna scomparsa il il 22 giugno 1983 e il via libera delle autorità. Quei due loculi, indicati da una lettera anonima consegnata qualche mese fa alla famiglia della ragazza romana, sono vuoti. Il suo corpo, dunque, non era lì.

«Le tombe teutoniche aperte questa mattina sono risultate vuote». A riferirlo è stato Pietro Orlandi, davanti al Campo Santo Teutonico a Roma. Il tutto è stato confermato anche da Laura Sgrò, legale di Pietro Orlandi, dopo l’operazione di apertura delle due tombe all’interno del cimitero tra le mura Leonine. Un nulla di fatto per una verità che, dopo questa ennesima delusione, sembra essere impossibile da raggiungere.

Il corpo di Emanuela Orlandi non è nel cimitero teutonico di Roma

Le operazioni di apertura delle due tombe nel cimitero teutonico erano state disposte dalla magistratura vaticana per accertare che non contenessero, come ipotizzato dalla difesa della famiglia che si basava su una lettera anonima ricevuta nel corso degli scorsi mesi, i resti di Emanuela Orlandi, la ragazza di misteriosamente scomparsa oltre 36 anni fa. Decenni passati alla ricerca della verità sulle sue sorti, sui motivi di quella sparizioni e sulle eventuali responsabilità di alcuni membri del Vaticano.

I loculi vuoti

Le operazioni, iniziate questa mattina intorno alle 8.15, hanno riguardato la Tomba dell’Angelo della Principessa Sophie von Hohenlohe e la tomba attigua della Principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo. Sebbene la tomba indicata dal legale della famiglia Orlandi fosse quella con l’Angelo che tiene tra le mani un libro aperto con la scritta ‘Requiescat in pace’, è stato deciso di aprire anche quella attigua per via della conformazione architettonica simile. All’interno di entrambi i loculi, però, non c’era nulla: neanche i corpi di chi si pensava fosse stato tumulato. «Mi aspettavo di tutto ma non di vedere le tombe vuote – ha commentato il legale della famiglia di Emanuela Orlandi -. Serve fare degli approfondimenti per capire come mai».