Elezioni Sicilia, il M5S perde Gela e Bagheria. La Lega avanza, ma non sfonda

di Redazione | 29/04/2019

elezioni sicilia
  • Le elezioni in Sicilia 2019 hanno chiamato alle urne mezzo milione di abitanti

  • Il secondo turno, per i comuni oltre i 15mila abitanti, è previsto tra due settimane

  • Cala il M5S, cresce la Lega: il Pd si nasconde nelle liste civiche

Notte fonda per il M5S anche nel corso di queste elezioni Sicilia 2019. Questa tornata ha portato al voto circa mezzo milione di cittadini dell’isola, con il voto in 34 comuni. Tra questi, in sette è previsto il doppio turno con ballottaggio tra due settimane. L’unico comune capoluogo di provincia al voto è stato Caltanissetta. I pentastellati venivano dalle esperienze amministrative a Gela e Bagheria, che non si ripeteranno. I ballottaggi ci saranno a Caltanissetta, Gela, Castelvetrano, Mazara del Vallo e Monreale. Vittoria al primo turno a Bagheria e Aci Castello, per formazioni civiche.

Elezioni Sicilia, i risultati a Gela e Bagheria

I primi dati quasi definitivi degli spogli indicano che a Gela sarà il candidato della Lega Giuseppe Spata – avanti al primo turno – ad andare al ballottaggio insieme a Cristoforo Ugo Greco, a capo di una lista civica con una sorta di accordo trasversale tra Partito Democratico e Forza Italia. Giuseppe Spata è al 31%, mentre Greco è al 38%. Ma mancano ancora più della metà delle sezioni da scrutinare. Gela è l’altra città, insieme a Mazara del Vallo, dove un candidato della Lega andrà al ballottaggio con ogni probabilità.

A Bagheria, altro comune amministrato dal Movimento 5 Stelle, Filippo Tripoli di una lista civica è al momento avanti con il 41% delle preferenze, mentre al secondo posto ci sarebbe una lista di centrodestra capeggiata da Gino Di Stefano. Il Movimento 5 Stelle – che viene dall’esperienza politicamente difficile di Patrizio Cinque, non ricandidatosi a causa di problemi giudiziari – è soltanto la terza forza.

Elezioni Sicilia, gli altri risultati nei comuni con più di 15mila abitanti

A Caltanissetta, unico capoluogo di provincia al voto – città del candidato presidente M5S Giancarlo Cancelleri – Michele Giarretana del centrodestra è avanti e si avvicina al 40% (la soglia minima, in Sicilia, per evitare il ballottaggio). Al secondo posto c’è il candidato del M5S Roberto Gambino che potrebbe conquistare il ballottaggio soltanto se il suo sfidante resterà al di sotto del 40%.

Il M5S potrebbe andare al secondo turno anche a Mazara del Vallo in provincia di Trapani e a Castelvetrano, sempre nella stessa provincia. Qui, nell’unico comune dove il Pd si è presentato con il proprio simbolo, il candidato dem Pasquale Calamia si è fermato al 17%. Al ballottaggio andranno il candidato centrista Calogero Martire e quello pentastellato Enzo Alfano.

A Monreale sono due liste civiche a contendersi la maggioranza in consiglio comunale: quella guidata da Alberto Arcidiacono e quella guidata dal sindaco uscente Piero Capizzi (entrambe al 24%) andranno al ballottaggio del prossimo 15 maggio 2019.

Elezioni Sicilia, gli altri risultati nei comuni più piccoli

Ad Aci Castello, invece, è stato eletto al primo turno Carmelo Scadurra, sostenuto da Pd e da alcune liste civiche, mentre il Movimento 5 Stelle si è attestato come terza forza dietro alla lista di centrodestra.

Dappertutto, in ogni caso, si è assistito alla crescita del centrodestra che, quando si è presentato unito insieme alla Lega, ha avuto ragione dei concorrenti. Il Carroccio, infatti, è dato in forte ascesa in Sicilia anche se non ha propriamente sfondato.

FOTO: ANSA/ORIETTA SCARDINO

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