Douglas Costa: «Al Gremio costretto a vendere la partita per non essere ucciso»

20/02/2018 di Redazione

L’esterno della Juventus Douglas Costa rivela un inquietante retroscena dei tempi della sua militanza al Gremio, in Brasile. Lo rivela il sito Sportface: «Fui costretto a vendere una partita per non essere ucciso». Una storia orribile quella raccontata dall’ala bianconera. «Eravamo sull’1-1. Nella ripresa – spiega – arrivò la notizia che i rivali storici dell’Internacional erano vicini alla conquista del Brasilerao. Facemmo dei cambi e io facevo dei dribbling da una parte, dall’altra, ma sempre lontano dalla porta. Dovevo giocare per non vincere. Alla fine infatti il Flamengo ci battè per 2-1 e fece esplodere di gioia il Maracanà».

Sarebbe stato un oltraggio per i tifosi del Gremio veder trionfare i rivali dell’Internacional. I dirigenti del club spiegarono ai giocatori che la responsabilità era loro. Se si perdeva si evitava il caos. Doveva vincere il Flamengo e fu così.

(foto ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

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