La maturità 2019 senza donne

di Gianmichele Laino | 19/06/2019

donne maturità 2019
  • Non c'è nessun nome femminile tra quelli proposti nelle tracce del tema d'italiano della maturità 2019

  • Tutti protagonisti maschili: dalla letteratura al testo argomentativo, fino ad arrivare all'attualità

  • L'ennesimo simbolo di una società patriarcale anche nei riferimenti culturali

Se non si corresse il rischio di andare fuori traccia, tutte le ragazze e i ragazzi nati nel 2000 che affrontano la prova di maturità dovrebbero proporre il contro-tema per la maturità 2019. E scrivere di quei selezionatori di prove del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che hanno ben pensato di escludere le donne dalle tracce della maturità 2019.

Donne maturità 2019, la loro scomparsa nelle tracce

Le figure che sono state analizzate, infatti, sono tutte di sesso maschile. Una sorta di retaggio, tutto italiano, che sembra costruire la nostra società su un modello patriarcale, anche nei riferimenti culturali. Giuseppe Ungaretti e Leonardo Sciascia per l’analisi letteraria, Tomaso Montanari, Corrado Stajano, Steven Sloman e Philip Fernbach per il testo argomentativo, Gino Bartali e il generale Alberto Dalla Chiesa per la riflessione critica sul tema di attualità. Nomi declinati al maschile, nessuna storia o opera di donna come modello di partenza per i primi maturandi interamente nati e cresciuti nel nuovo millennio.

L’occasione persa sulle donne alla maturità 2019

Non un bellissimo messaggio da parte del ministero, non un bel segnale per la nostra società. Per quanto affascinanti, le tracce della prima prova scritta dell’esame di maturità potevano essere senz’altro avere spunti diversi. Eppure, per l’esperienza di sacrificio per cercare di combattere contro il genocidio degli ebrei, si è scelto di proporre come esempio la storia di uno dei più grandi sportivi italiani. Per parlare di lotta alla mafia, si è scelto di indicare il modello del generale Dalla Chiesa. Per il tema di letteratura sono stati scelti due esponenti maschili della letteratura del Novecento, laddove questa – soprattutto questa – è contrassegnata da grandi esperienze di firme femminili.

Nulla da fare. L’ennesima occasione di trasmettere un segnale di parità e di inclusione anche nell’universo culturale del Paese è stata persa. Nessuna donna ha trovato spazio tra le righe della prova d’italiano dell’esame di maturità.

FOTO: ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO