La cartolina al parroco che accoglie i migranti: «Pedofilo e pederasta, ti piacciono i neg*i e sporchi la chiesa»

di Gianmichele Laino | 30/10/2019

don Massimo Biancalani

Continua il ciclo di minacce al parroco di Vicofaro, vicino Pistoia, don Massimo Biancalani. La sua politica di accoglienza nei confronti dei migranti continua, nonostante le vergognose insinuazioni che gli vengono rivolte ormai quotidianamente e nonostante la sua parrocchia venga frequentata sempre meno a causa della sua predisposizione all’accoglienza di persone in difficoltà.

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Don Massimo Biancalani e la cartolina aggressiva con gli insulti ricevuti

Oggi, don Biancalani ha ricevuto una cartolina dalla Riviera Romagnola. Il testo è stato pubblicato sui social network del sacerdote. L’intestazione è subito aggressiva: «Al pederasta e pedofilo Massimo Biancalani (Parroco)», il testo lo è ancor di più. Tra le righe, si legge:

«Lercio untore. Ti piacciono i negri e sporchi la chiesa. Vecchio porco, meriti la pena di morte, dai ricettacolo ai negri papponi dello Stato e perciò a carico di poveri italiani che dormono per strada. Bastardo, vizioso, delinquente, sei la merda d’Italia».

Il post sui social di don Massimo Biancalani

Don Massimo Biancalani salì agli onori delle cronache nel 2017, quando l’ondata sovranista non aveva ancora investito l’Italia in maniera così violenta come ai giorni nostri. In quella circostanza, il parroco fu oggetto di offese incommentabili per aver portato un gruppo di migranti accolti nella sua parrocchia a trascorrere una giornata di spensieratezza presso una piscina comunale.

Da quel momento in poi, don Biancalani è stato sempre al centro di un vero e proprio shitstorm di offese e di accuse. Negli ultimi mesi queste ultime sono diventate sempre più frequenti: per offrire solidarietà ai migranti, infatti, ha aperto letteralmente le porte della chiesa, permettendo ad alcuni di loro senza fissa dimora di dormire all’interno della struttura sacra. Non solo: i migranti ospitati da don Massimo Biancalani sono stati oggetto anche di atti intimidatori. Qualche mese fa, uno dei suoi ragazzi venne raggiunto da un colpo di pistola.

Da quel momento in poi, don Massimo Biancalani è sempre più isolato anche nella comunità parrocchiale che guida. La sua opera di accoglienza, tuttavia, continua ad andare avanti: secondo il sacerdote di Vicofaro, la vera missione della Chiesa è offrire rifugio ai meno fortunati.