Una fronda di 19 deputati M5S chiede di cambiare il decreto sicurezza

di Gianmichele Laino | 19/11/2018

dissidenti M5S
  • Il decreto sicurezza voluto da Matteo Salvini è stato votato al Senato

  • Ora passa alla Camera dove 19 dissidenti M5S hanno chiesto modifiche

  • La lettera al capogruppo Francesco D'Uva

C’è una nuova fronda di dissidenti M5S. Questa volta, dopo i ‘capricci’ sul decreto emergenze in Senato, è la Camera il teatro dello scontro. Si tratta di nuovo di problemi relativi a un decreto legge fortemente voluto dalla squadra di governo che alcuni parlamentari rifiutano di approvare senza modifiche. Secondo quanto riporta Adnkronos, sono 19 i deputati pentastellati che hanno firmato una lettera indirizzata al capogruppo Francesco D’Uva per chiedere un’inversione di rotta sul provvedimento bandiera dei primi cinque mesi di Matteo Salvini da ministro dell’Interno.

Dissidenti M5S scrivono una lettera contro il decreto sicurezza

Proprio il decreto sicrezza, infatti, è entrato nel mirino della critica pentastellata. «Nella mail – spiega all’Adnkronos un deputato – si chiede di presentare emendamenti al dl sicurezza, ma soprattutto di aprire un tavolo di confronto interno». Diciannove deputati pentastellati costituiscono una netta minoranza rispetto al resto del gruppo composto da 222 elementi. Ma sono un segnale politico inequivocabile, anche perché non è da escludere l’estensione del dissenso ad altri deputati.

Le uniche indiscrezioni che si hanno sui 19 deputati del Movimento 5 Stelle che hanno scritto la lettera indirizzata a D’Uva – al momento non sono ancora noti i nominativi – riguardano il fatto che gli eletti sarebbero quasi tutti alla prima legislatura. Insomma, toni da Movimento della prima ora anche per chi è entrato a far parte del partito quando già era in atto un profondo cambiamento.

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